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Quentin Tarantino: The Hateful Flop

  • Scritto da Enrico Zoi
Una scena di The Hateful Eight di TarantinoThe Hateful Eight si svolge nel Wyoming: una diligenza corre inseguita da una tempesta di neve. È l'ultima corsa diretta a Red Rock, ma il mezzo viene bloccato dal Maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson), cacciatore di taglie, nero, nordista. Sulla diligenza si trova il rude John Ruth (Kurt Russell), che vuole assicurare alla giustizia e alle sue tasche la fuorilegge Daisy Domergue (un'irriconoscibile Jennifer Jason Leigh). In qualche modo Warren riesce a salire, finché il gruppo non si deve fermare per un litigio. A questo punto, si unisce ai tre Chris Mannix (Walton Goggins), sudista, sedicente prossimo sceriffo di Red Rock. La sosta successiva è all'emporio di Minnie (Dana Gourrier), dove, oltre al caffè, troveranno quattro sconosciuti. Il gioco delle parti ha inizio. L'ottavo film di Quentin Tarantino non funziona neanche un po'. Il cineasta di Knoxville cede immediatamente le redini della regia a un suo lontano cugino, che dimostra di conoscere a menadito filmografia e ossessioni dell'illustre parente, ma che di quest'ultimo non ha né le idee, né il ritmo, né l'originalità.
Sì, perché non può essere stato Tarantino a dirigere The Hateful Eight, questo pasticcio che, nella prima parte, scimmiotta il glorioso ed epico inizio de Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone, per poi malamente rimontare insieme spunti rubacchiati da Le Iene, da Bastardi senza gloria e da Django Unchained.
Non può essere stato il vero Tarantino a sottoutilizzare alcuni dei suoi mitici attori del cuore (Samuel L. Jackson, Tim Roth, Michael Madsen), rendendoli controfigure di se stessi, déjà vu, riciclo.
È sicuramente un suo fan mediocre quello che ha pensato che bastasse un po' di sangue vomitato e sparpagliato sul set alla maniera né più né meno dei vari Rec (o Quarantena, se preferite) per generare l'emozione dell'orrore di vite spericolate, disoneste, violente e disperate.
No, non può essere stato lui, non il Maestro di Kill Bill!
Al massimo, possiamo credere che sia stato il Tarantino autentico a pensare la canaglia Daisy Domergue, allucinata creatura ben modellata sulla prima Carrie cinematografica (Sissy Spacek), quella di John Carpenter, e sulla Regan (Linda Blair) dell'Esorcista di William Friedkin: Daisy è l'unico personaggio che valga la pena di ammirare. Purtroppo smarrito nel freddo magma di questo flop.
 
The Hateful Eight
di Quentin Tarantino.
Con Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demiàn Bichir, Tim Roth, Michael Madsen, Bruce Dern, Channing Tatum, James Parks, Dana Gourrier, Zoe Bell, Gene Jones, Keith Jefferson, Lee Horsley, Craig Stark, Belinda Owino, Bruce Del Castillo.
Western. Durata 167 min. - USA 2015. 01 Distribution.
In sala da giovedì 4 febbraio 2016.

@il_trillo

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