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Il direttore artistico Vincenzo Staiano racconta il XXXVIII Roccella Jazz Festival (RC)

Il logo del FestivalLa sessione di agosto partirà con l'ormai tradizionale sezione Jamming Around con due serate al Porto delle Grazie di Roccella Jonica. Tre i gruppi impegnati in concerti di assoluto valore internazionale e un quartetto di nuovi talenti. Aprirà il 12 agosto "Balkanika" dell'AJS Trio considerato uno dei migliori gruppi della scena jazzistica albanese. Di recente si è messo in grande risalto al Balkan Jazz Showcase che si è svolto a Tirana in Albania lo scorso aprile e ha registrato la partecipazione di numerosi gruppi provenienti dalla grande area balcanica. L'evento è stato costruito per lanciare un network internazionale e Roccella Jazz vi ha partecipato come consulente e unico ospite italiano. L'AJS Trio di Gent Rushi (tastiere), Ermal Rodi (sassofono e flauto) e Emiljan Dhimo (batteria), presenterà un progetto che lega brani di ispirazione balcanica al jazz, un genere proibito per molti anni dal passato regime con storie tragiche di musicisti e compositori condannati a morte per aver avuto a che fare con questo genere considerato "maledetto" dal regime di Enver Hoxha. A seguire "Woodstock Reloaded" dell'Enzo Pietropaoli Wire Trio con un progetto che rivisita in chiave jazz un rito orgiastico epocale, unico e irripetibile quale fu il Festival di Woodstock. Il contrabbassista romano, che è ormai considerato uno dei senatori del jazz italiano, sarà affiancato da due talenti come Enrico Zanisi al piano e alle tastiere e Alessandro Paternesi alla batteria. I tre si avvarranno anche dell'elettronica per proporre particolari arrangiamenti di brani che resero mitico quell'evento. 
Il concerto della seconda serata, invece, sarà segnato dalla presenza di Deborah J. Carter una primadonna del jazz mondiale, con il suo quartetto europeo. La celebre vocalist statunitense interpreterà celebri brani che hanno fatto la storia del jazz, con arrangiamenti spesso da lei elaborati, e sarà affiancata da Daniele Gorgone al pianoforte, Marco Piccirillo al contrabbasso ed Elio Coppola alla batteria.  
Dopo un giorno di pausa, il 15 agosto si riprenderà al Jazz Village di largo Colonne Rita Levi Montalcini per un un'altra tappa del Jamming Around. Serata all'insegna della musica africana "High life" del Wise African Cultural Group, un ensemble creato dall'omonima associazione presieduta da Blessing Ajuka Ngozi e ospitato dal Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria diretto da Demetrio Spagna. Costituito prevalentemente da musicisti africani si esibisce in abiti originali e utilizza anche strumenti musicali etnici. Giorno 16, in prima serata, un duo di grande raffinatezza espressiva con Flaviano Braga alla fisarmonica e Simone Mauro al clarinetto basso. Anche se i due hanno una formazione classica, il loro progetto "Speck & Zola", che attinge soprattutto dal folklore della loro zona d'origine, è caratterizzato da un linguaggio etno- jazz imperniato sulla musica improvvisata. In seconda serata, invece, il primo dei concerti dedicati a uno dei più grandi musicisti del XX secolo. Mentre l'anno scorso è risultata vincente la scelta di dedicare il Festival a Rino Gaetano, la stella che brillerà su questa edizione del Festival si chiama Frank Zappa un italo-americano che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica in tutte le sue forme. E' riuscito, infatti, ad attraversare tutti i generi a livelli sempre strepitosi ed è perfettamente in linea con "Italians", il tema scelto quest'anno. 
Da sud si andrà a ovest, quindi, e anche in questo caso non si tratta di un jazzista a tutto tondo, ma di un esponente della musica pop e rock degli anni settanta che somiglia un po' a Gaetano. Infatti, anche se la statura musicale e l'appartenenza ai generi sono diverse, Frank e Rino hanno in comune l'essere stati due ribelli sempre insofferenti delle regole oppressive fissate dal sistema. Lo hanno fatto con i testi delle loro canzoni, con il loro approccio musicale e anche con i loro atteggiamenti. Non a caso sono stati entrambi soggetti a censura. A Zappa saranno dedicati tre concerti, una conferenza e un film. Era stata programmata anche la presenza del figlio Dweezil, ma è venuta meno all'ultimo momento per alcuni intoppi di carattere burocratico. Sarà "Frank &; Ruth" (appena uscito il CD) il primo progetto ad andare in scena sotto la direzione di Marco Pacassoni che non a caso è un suonatore di vibrafono e marimba come Ruth Underwood, compagna di strada di Frank Zappa in molti progetti. Pacassoni e il suo ensemble (Alberto Lombardi alle chitarre, Enzo Bocciero pianoforte e tastiere, Lorenzo De Angeli basso e Matteo Pantaleoni batteria) rivisiteranno, con arrangiamenti del leader del gruppo, i brani più famosi eseguiti dai Frank e Ruth con diverse formazioni. 
Giorno 17, in prima serata, il violinista Luca Ciarla, uno dei musicisti italiani più apprezzati all'estero, dimostrerà che un "solo" può funzionare come una band. Con il suo progetto "Violin 2.0", infatti, Ciarla ridisegnerà i confini del violino jazz con un pedale loop, la sua voce e l'elettronica producendo i suoni di un'intera orchestra. In seconda serata il primo progetto originale della cantautrice Valentina Gullace che presenterà a Roccella i brani del suo primo Cd in uscita a ottobre. S'intitola "La mia stanza segreta" ed è la fotografia del suo lungo percorso artistico come cantante di musical nei teatri e performer di successo nei club a fianco di numerosi jazzisti italiani. Con la Gullace ci saranno Seby Burgio (pianoforte e arrangiamenti), Daniele Sorrentino (contrabbasso) e Federico Scettri (batteria).  
Rumori Mediterranei Going West – A Ovest Di Zappa 18-22 agosto  Dal 18 al 22 ci sarà, infine, la tradizionale sezione del Teatro al Castello che vedrà la partecipazione di grandi stelle del panorama jazzistico nazionale e internazionale. Sarà il quintetto del cantante e compositore Anthus ad aprire questa sezione. Ha origini siciliane (ma ha lo status di apolide) e vive in Spagna dove nel mondo del jazz è considerato una stella di prima grandezza. Il suo ultimo album "Calidoscopic", che verrà  presentato dal vivo per la prima volta in Italia, ha ricevuto una nomination come "Migliore disco dell'anno, mentre lui ha ricevuto il "Premis Enderrock 2017" come "Migliore artista". Riesce a usare la sua voce come uno strumento ed è capace di fondere il jazz contemporaneo, i suoni mediterranei, ed altri stili dando vita ad un suono unico, innovativo ed eclettico con un approccio che ricorda un po' quello di Demetrio Stratos degli Area. Al Teatro al castello sarà affiancato da Pol Padrós alla tromba, Mark Aanderud al piano, Manel Fortià al contrabbasso e Ramón Díaz alla batteria. Il secondo set della serata avrà invece come protagonisti due figure carismatiche come Baba Sissoko e Mighty Mo' Rodgers. Originario del Mali e custode della tradizione "griot", il primo, e bluesman statunitense, il secondo, in estate gireranno l'Europa con un progetto che s'intitola "Griot Blues - From Mississippi To Mali". Sissoko indosserà la veste di cantore e poeta della cultura maliana per dare vita a un percorso che, insieme a Rodgers, riporterà il blues alle origini africane con una formazione composta da Darryl Dunmore, armonica, Luca Giordano, chitarra elettrica, Walter Monini, basso elettrico, Seydou Diabate Sissokho, djembe, Eric Cisbani, batteria. Giorno 19 grande ritorno del duo Alexander Balanescu - Claudio Cojaniz che è stato alla base del successo del concerto "Si Song" presentato due anni fa e diventato poi un DVD. Questa volta l'omaggio originale sarà indirizzato a Lennie Tristano celebre esponente del "cool jazz". Quello che è stato uno dei più grandi pianisti della storia del jazz, figlio di italiani di Aversa, sarà, infatti, al centro di un progetto pensato proprio per "Italians" dal pianista friulano di origine serba e dall'artista rumeno che resta tuttora uno dei migliori violinisti del mondo. Cojaniz e Balanescu cercheranno di catturare l'essenza della musica di Tristano e riproporla in chiave personale e inesplorata. Il progetto s'intitola "Lennie'S Song" e sarà una prima mondiale. In seconda serata la cantante italo-brasiliana Rosàlia De Souza presenterà il suo ultimo progetto "Tempo" prodotto dalla NAU Records. La cantante originaria di Rio De Janeiro, con nonno paterno siciliano, è tornata, infatti, alle incisioni discografiche dopo nove anni di assenza. Anni dedicati, però, alla collaborazione con grandi esecutori della scena jazzistica internazionale e all'approfondimento letterario della sua cultura musicale. Poderosa la formazione che la accompagna in questo progetto con Antonio De Luise al piano, Sandro Deidda al sassofono, Aldo Vigorito al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria.  
Zappa'S Day A Tribute To Frank Zappa  Giorno 20 sarà, invece, dedicato a Frank Zappa con un omaggio che prevede una conferenza, un film e due concerti. Ricorrendo il XXV anno dalla sua scomparsa, si partirà il primo pomeriggio con la conferenza "Zappa 25—Parthenia" a cura del critico Gianmichele Taormina uno dei più profondi e accreditati conoscitori del mondo zappiano, essendo anche lui di Partinico, il paese d'origine del genio italo-americano. Seguirà la proiezione del docufilm della RAI "1982 – L'Estate di Frank" di Salvo Cuccia che sarà preceduta da un incontro con Eleonora Cordaro, produttrice del docufilm. E' la storia di un concerto di Zappa sospeso a Palermo nel 1982 e la successiva venuta in Italia dei figli Dweezil e Diva alla scoperta delle origini del padre. Il primo concerto della serata sarà quello della Riccardo Fassi Tankio Band Sextet Plays Frank Zappa. Si tratta di un progetto ormai rodato e di grande grande successo che a Roccella verrà presentato, però, con dei nuovi arrangiamenti di inediti che abbracciano il periodo 70-90. Il sestetto che presenterà il progetto sarà il seguente: Riccardo Fassi, piano e tastiere, Manlio Maresca, chitarra,Torquato Sdrucia, sax baritono, soprano, Pierpaolo Bisogno, vibrafono, Steve Cantarano, contrabbasso, Pietro Iodice, batteria. A seguire, l'esplorazione del mondo zappiano sarà affidata a Daniele Sepe un iconoclasta che per temperamento, approccio musicale e personalità somiglia molto al genio di Baltimora. Pochi in Italia,  infatti, riescono a spaziare con facilità dal jazz al rock, dalla world music alla musica colta e a beffarsi del nostro establishment come sa fare il sassofonista napoletano. "Direction Zappa" il nome del progetto che lo vede affiancato a stelle del firmamento jazzistico come Dean Bowman alla voce e Hamid Drake alla batteria e a fedeli compagni di viaggio come Alessandro Morlando alla chitarra elettrica, Tommy De Paola alle tastiere e Davide Castigliola al basso. 
Giorno 21 sarà un quartetto di star "stelle e strisce" ad aprire la serata con "The Language Of Cosmic Truth", un progetto capace di evocare atmosfere soul astrali che solo un organo riesce a produrre, anche se i suoni provengono da una tastiera digitale. E' quanto sarà offerto dal William Parker New Organ Quartet, una formazione guidata dal poderoso contrabbassista William Parker che avrà al fianco un pianista di grande fascino come Cooper Moore, un batterista sempre in grande forma come Hamid Drake e il nuovo che avanza e ha la forma del talentuoso sassofonista James Brandon Lewis. A chiudere la serata, invece, la formazione che esprime al meglio il senso di "Italians", il tema di questa edizione del Festival. "Swing a go-go, amore per l'Italia, o meglio, per pizza, mandolino e Carosone, la devozione per Louis Prima e per la musica popolare americana degli anni '50". Un critico ha riassunto così la figura di Ray Gelato personaggio iconico del jazz britannico, che sarà uno dei grandi ospiti di Rumori Mediterranei con The Giants, la sua band storica con la quale continua a macinare consensi e successi in tutto il mondo (Danny Marsden, tromba, Andy Rogers, trombone, Olly Wilby, sax alto e tenore, Gunther Kurmayr, pianoforte, Manuel Alvarez, contrabbasso, Ed Richardson, batteria). Per la serata conclusiva del 22 sono previsti due concerti di sapore completamente diverso. Ad aprire sarà "Night & Day" del sestetto di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, una delle grandi coppie di artisti del jazz italiano. Riescono a condividere con successo la vita e il palcoscenico. Un connubio iniziato da anni che è cresciuto nel tempo anche attraverso progetti condivisi di grande spessore artistico. Di Battista è diventato ormai uno dei più grandi sassofonisti a livello mondiale (ma anche direttore artistico e raffinato arrangiatore di brani), mentre Nicky, con la sua voce superlativa, continua a confermarsi una grande lady del jazz italiano. A Roccella presenteranno una produzione originale con una scaletta che includerà alcuni brani cantati da celebri crooner italo-americani. Di consolidata esperienza i musicisti che li affiancheranno e saranno Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso, Roberto Pistolesi alla batteria e Aldo Bassi, alla tromba. La chiusura del Festival sarà affidata, infine, a un quintetto diretto dall'esplosivo percussionista argentino Minimo Garay che è già stato ospite di Rumori Mediterranei nel 2009 con grande successo. Presenterà il progetto "Minino Garay Tunga Tunga'S Band" che a ottobre diventerà il suo nuovo disco. E' imperniato sulla riproposizione di "El quarteto" una formazione per musica da ballo nata dal connubio tra la nostra tarantella e il Pasodoble di origine spagnola. Il "quartetto" fu formato a Cordoba (Argentina, città natale di Garey) nel 1943 da un immigrato del sud d'Italia, il contrabbassista Augusto Fernando Marzano. Ma l'ispiratrice del gruppo fu la figlia Leonor (una pianista allora diciassettenne) che creò anche l'essenza del ritmo. Per questo motivo la formazione venne chiamata "Quarteto Caracteristico Leo" e Leonor si guadagnò una grande notorietà inventando uno stile pianistico caratterizzato dall'uso percussivo della mano sinistra che ripeteva le note del contrabbasso del padre. Grazie a questa tecnica, quindi, la tarantella e il Pasodoble assunsero la forma del Tunga Tunga una musica ballabile che diventò molto popolare tra i nostri emigrati in Argentina. Nel periodo della dittatura, però, fu ostracizzata dal regime e cadde in disuso per molto tempo. E' tornata in voga a Cordoba negli anni 80 e a Roccella Garay riproporrà una sua versione in chiave jazzistica. Oltre a questo dato di carattere socio-culturale (in perfetta sintonia con "Italians"), Garay ha inserito nel stesso progetto anche un elemento di natura sportiva ed è la dedica al popolarissimo calciatore Dybala che è originario della provincia di Cordoba, come lo stesso musicista e il grande Che Guevara. Per mantenersi fedele al Tunga Tunga originario, Minino adotterà una forma di quartetto caratterizzata dall'uso degli stessi strumenti del "Quarteto Leo", quello storico di Augusto Marzano. Ad  accompagnarlo saranno sperimentati compagni di strada come Lalo Zanelli al piano, Pajaro Canzani alla chitarra e voce, Jonathan Grande al basso e Christophe Lampidecchia alla fisarmonica. 
Il Roccella Jazz Summer Campus sarà un'altra novità di questa edizione del Festival. Si tratta di un insieme di attività didattiche e formative di vario tipo, di un ciclo di conference e proiezioni filmiche e di alcune mostre. Le attività didattico- formative saranno organizzate con la forma di clinics e master classes condotte da musicisti di primissimo piano che parteciperanno ai concerti. I seminari e workshop, invece, avranno come docenti alcuni critici e operatori di grande spessore professionale. Le conferenze e le proiezioni cinematografiche, infine, riguarderanno il tema di quest'anno e in particolare il ruolo avuto dai siculo-americani nella nascita e nello sviluppo del jazz. Si cercherà, infatti, di sottoporre a verifica la veridicità dell'assunto ormai diffusa che il jazz è una musica siculo-afro-americana. A discuterne critici, storici e cineasti provenienti dall'Italia e dall'estero. 
Vincenzo Staiano, direttore artistico del Roccella Jazz Festival

dal 12 al 22 agosto 2018
ROCCELLA JONICA (RC)

Roccella Jazz Festival 2018 - Rumori Mediterranei
XXXVIII Edizione

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