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Modena City Ramblers: ¡Viva la Vida, Muera la Muerte!

  • Scritto da Il Trillo


La locandina del tour

Stefano "Cisco" Bellotti
voce solista, chitarra, mandolino
Arcangelo "Kaba" Cavazzuti
tastiere, batteria, percussioni, chitarra, mandolino, cori
Franco D'Aniello
tin whistle, flauto, tromba, cori
Massimo "Ice" Ghiacci
basso, chitarra baritono, cori
Francesco "Fry" Moneti
chitarra, violino, mandolino, cori
Roberto Zeno
batteria, percussioni, tastiere, mandolino, cori

con la collaborazione di
Daniele Contardo
fisarmonica, organetto, plettri
Luca "Gabibbo" Giacometti
bouzouki, mandolino, chitarra, banjo



Le date del tour

04 aprile Palais SAINT VINCENT (AOSTA)
07 aprile Università Ecotech LECCE
08 aprile Stadio Comunale RENDE (CS)
09 aprile Havana Club NAPOLI
16 aprile Villaggio Globale ROMA
17 aprile Vidia Club CESENA (FC)
18 aprile Sala "Chiamata" San Giorgio GENOVA
22 aprile Mazdapalace, ex-Palastampa TORINO
23 aprile Mazdapalace, ex-Palavobis MILANO
24 aprile Piazza ALESSANDRIA
25 aprile Cortile degli Svizzeri LUCCA
28 aprile Zoo Animal Sound FERRARA
2 maggio Festaintenda MORTEGLIANO (UD)
5 maggio Liberation Festival HERTOGENBOSCH (NL)
6 maggio Melkweg AMSTERDAM (NL)
7 maggio Helling Tivoli UTRECHT (NL)
8 maggio Crossroads Festival NIJMEGEN (NL)
11 maggio Kesselhaus BERLIN (D)
12 maggio Rosenkeller JENA (D)
14 maggio Kunstverein NURNBERG (D)
15 maggio Sportpalast FREIBURG (D)
17 maggio House of Live PARIS (FR)
18 maggio Flèche d'Or PARIS (FR)
20 maggio ISC BERN (CH)
21 maggio Sedel LUZERN (CH)
22 maggio Kofmehlm SOLOTHURN (CH)


Una delle più importanti realtà live italiane, dopo gli oltre cento concerti di Radio Rebelde è in tour da febbraio con il nuovo lavoro ¡Viva la Vida, Muera la Muerte!». Gli stessi M.C.R. raccontano come è nato e come si è sviluppato questo nuovo disco.

«¡Viva la Vida, Muera la Muerte!» Con questa frase i rappresentanti delle comunità zapatiste del Chiapas chiudevano i loro formali e serissimi discorsi pubblici di benvenuto nei nostri riguardi. Una rivendicazione che in sé comunica già tutto: si nasce, si lavora e si lotta per la vita. Perché essa sia soprattutto dignità, gioia, piacere, rispetto, scelta, cooperazione, Passione. Dal nostro viaggio nelle terre dei comandanti indios dai nomi di personaggi dei fumetti e del cinema americano e del famoso e inafferrabile sub-comandante Marcos abbiamo innanzitutto riportato questa lezione: al di là dei discorsi, delle professioni di militanza, delle teorie, degli slogan, delle bandiere, contano i fatti e le utopie che hanno contribuito a realizzarli, piccoli o grandi che essi, ed esse, siano.
MCR live! Solo mettendosi in gioco per migliorare un poco la vita (propria e di chi vive con noi) si riuscirà a sconfiggere la morte. Può sembrare una riflessione retorica e un po’ scontata secondo i parametri di giudizio occidentali ma, lontano da qui, nei poverissimi villaggi della Selva Lacandona, o nelle sterminate tendopoli Saharawi, o negli oscuri ghetti delle township sudafricane, questa affermazione suona più che mai evidente e potente, tanto da raggiungere e valere per ogni angolo di Mondo. Noi crediamo che solo i pazzi e i criminali possano essere così sordi e cinici da non volerla comprendere nella sua profonda essenza. Le canzoni di questo disco sono state composte in alcuni casi prima del nostro viaggio di inizio 2003 nelle comunità maya di Chiapas e Guatemala, in altri dopo. La scelta di includerle, però, è stata guidata per tutte dall’ideale sollecitazione posta dal titolo. Non si può parlare di concept album, ma in ogni brano si può ritrovare questa essenza vitale che muove i sogni, gli ideali, i percorsi, le denunce e le storie che sono state messe in musica. La realizzazione dell’album si è sviluppata attraverso due fasi: dapprima si è lavorato su un ampio ventaglio di nuove canzoni, provando e sperimentando diversi arrangiamenti. Poi, dopo l’incontro con il produttore Max Casacci (di Casasonica), si è passati alla scelta dei brani e all’elaborazione dei testi e degli arrangiamenti definitivi. Grazie alla guida di C. Max, il lavoro in studio ha permesso di sviluppare un suono e un’attitudine musicale che, proseguendo il discorso iniziato con Radio Rebelde (2002), ha il senso compiuto di una solida maturità raggiunta dalla band.

@il_trillo

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