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Il Festival Verdi vira in jazz, ma rende omaggio anche a Franz Liszt, Richard Wagner e Mario Zanfi

  • Scritto da redazione

Nel mese in cui ricorre l’anniversario della nascita del grande compositore, il Teatro Regio di Parma e le terre di Verdi celebrano il più alto momento della storia, della cultura e della tradizione della città, rinnovando anche per il 2011 il grande impegno produttivo e artistico del Festival Verdi. Un ballo in maschera, Falstaff, Messa da Requiem, Il Trovatore in forma di concerto, le opere che segnano il programma del Festival Verdi 2011, a Parma e nelle terre di Verdi, dall’1 al 28 ottobre, con una concentrazione ancora una volta senza paragone di grandi spettacoli ed eventi cui prenderanno parte artisti e interpreti di assoluto prestigio.
Nei ventotto giorni del Festival - dedicati ognuno a un’opera verdiana e uno al 198° compleanno del Maestro - si potrà ammirare quanto di meglio offre l’interpretazione verdiana dei nostri tempi: Francesco Meli, Vladimir Stoyanov, Kristin Lewis, Elisabetta Fiorillo, Serena Gamberoni, Ambrogio Maestri, Carlo Lepore, Luca Salsi, Svetla Vassileva, Dimitra Theodossiou, Sonia Ganassi, Roberto Aronica, Riccardo Zanellato, tra i cantanti; Antonio Gandia, Barbara Bargnesi, tra i giovani interpreti; Andrea Battistoni, Yuri Temirkanov, Gianluigi Gelmetti e Michele Mariotti, i direttori d’orchestra; Massimo Gasparon e Stephen Medcalf i registi; e con loro tanti altri grandi artisti, di generazioni diverse, tutti richiamati a Parma dal rinnovato e consolidato prestigio del Festival Verdi.

Sarà Un ballo in maschera a inaugurare il Festival Verdi 2011 (1, 5, 9, 13, 20, 23, ottobre al Teatro Regio di Parma e 27, 30 ottobre al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena). Sul podio Gianluigi Gelmetti affronta il vorticoso e tragico poema di un amore impossibile assieme ad un cast di straordinario valore, con Francesco Meli, Vladimir Stonayov, Kristin Lewis, Elisabetta Fiorillo e Serena Gamberoni in scena nel nuovo allestimento con scene e costumi di Pieluigi Samaritani, luci di Andrea Borelli, coreografie di Roberto Maria Pizzuto, per la regia di Massimo Gasparon da un’idea di Pierluigi Samaritani.

Ancora un cast straordinario sarà impegnato nel secondo titolo del Festival in scena nello straordinario Teatro Farnese di Parma, che dopo oltre due secoli è recentemente tornato ad accogliere nella sua splendida e unica sala lignea oltre millecinquecento spettatori, per la prima volta nella storia recente, in platea e anche sulle sue maestose gradinate. Falstaff (10, 12, 15, 20, 22, 25 ottobre) vedrà il ritorno sul podio di Andrea Battistoni, Primo Direttore Ospite del Teatro Regio di Parma, che, insieme ad Ambrogio Maestri, Luca Salsi, Svetla Vassileva, Antonio Gandia, Luca Casalin, e Barbara Bargnesi, porterà in scena l’esilarante e travolgente capolavoro verdiano, in un nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma, nello spettacolo diretto da Stephen Medcalf, con scene e costumi di Jamie Vartan e luci di Simon Corder.

Terzo titolo del Festival Verdi 2011, Messa da Requiem (6, 8 ottobre), che il Maestro dedicò alla memoria dell’amato Alessandro Manzoni. Per questo straordinario appuntamento, per la prima volta sul podio del Teatro Farnese di Parma, il grande Yuri Temirkanov, Direttore Musicale del Teatro Regio di Parma, guiderà il prestigioso quartetto vocale formato dal soprano Dimitra Theodossiou, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Roberto Aronica e il basso Riccardo Zanellato, in un’imperdibile esecuzione dell’indiscusso capolavoro sacro di Verdi.
Salirà, infine, sul podio del Teatro Verdi di Busseto Michele Mariotti, giovane direttore d’orchestra ormai impostosi per personalità e talento tra i nomi più importanti del panorama musicale. Alla sua bacchetta è affidata la direzione de Il trovatore in forma di concerto che vedrà impegnati giovani talenti selezionati negli ultimi anni in oltre quattrocento audizioni. Dopo le recite al Teatro Verdi di Busseto (14, 16, 21, 24 ottobre), una serata speciale a Fidenza per celebrare i centocinquant’anni del Teatro Magnani (26 ottobre).

A riprova dello straordinario livello artistico delle produzioni del Festival Verdi 2011 Un ballo in maschera, Falstaff, Messa da Requiem saranno ripresi in digitale e ad alta definizione, per i diversi canali di distribuzione e trasmissione, dalla televisione al cinema, al dvd, in collaborazione con prestigiosi partner internazionali, nell’ambito del progetto che prevede la registrazione dell’integrale verdiana per il bicentenario del 2013.

Considerato il maggior baritono in carriera dalla critica internazionale, Leo Nucci è di casa a Parma. Anzi il Teatro Regio di Parma è casa sua. Le sue interpretazioni, in particolare nel repertorio verdiano, sono considerate imprescindibile punto di riferimento per l’arte del belcanto ed il suo legame con Parma – di cui è cittadino onorario – e con il suo Festival sono tali da farne, artista simbolo di amore per l’arte, di talento e passione portati ad eccellenza, il primo ambasciatore nel mondo. Il concerto, realizzato in occasione del Quarantennale del Circolo Culturale Parma Lirica, conclude con una festa il Festival Verdi 2011 (28 ottobre).

La musica religiosa trova nella Messa da Requiem uno dei più profondi appelli alla pace interiore che l’Ottocento abbia saputo elevare: la sua struttura musicale, così moderna eppure così radicata nella polifonia cinquecentesca, emerge chiarissima in questa trascrizione per due pianoforti e quattro voci. Sarà quindi la Basilica Magistrale della Steccata, uno dei luoghi più rappresentativi della città e non solo del suo sentimento religioso, a fare da cornice ai giovani talenti A scuola di Tradizione al Teatro Regio di Parma, che il Regio affianca, con un programma di approfondimento interpretativo, nel loro percorso di studi (26 ottobre).

In piena sintonia con la sensibilità per il moderno nella musica verdiana, anche quest’anno il Festival Verdi accoglie alcuni preziosi concerti del cartellone di Traiettorie, la rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea che giunge nel 2011 alla ventunesima edizione e che rappresenta uno dei punti di riferimento mondiali della musica dei nostri giorni.
L’Auditorium Niccolò Paganini, che ospiterà quattro concerti della rassegna, vedrà la doppia presenza dell’Ensemble Prometeo (3, 21 ottobre), il gruppo musicale costituito per iniziativa della Fondazione Prometeo con l’intento di promuovere la musica contemporanea in Italia e all’estero. I due concerti dell’ensemble, il primo con la direzione di Marco Angius e il secondo con la direzione di Tito Ceccherini, proporranno un ricco e affascinante programma con brani di Donatoni, Vassena, Schoenberg, Mantovani, Messiaen, Dufourt e Murail. L’Auditorium accoglierà inoltre due straordinari solisti: il violinista Irvine Arditti, fondatore del leggendario Arditti Quartet (11 ottobre), e il pianista Andrea Lucchesini (lunedì 24 ottobre), con un programma che attraverserà le epoche con la musica di Scarlatti, Beethoven e Berio.

La musica verdiana è universale, lo sappiamo, ed è in grado, per la sua forza, di affascinare, di colpire l’immaginario e di sfidare la creatività di musicisti impegnati nei più diversi linguaggi. Anche quello del Jazz. Ecco perché il Festival Verdi torna a popolarsi delle sonorità e dei ritmi del jazz, con artisti del calibro di Paolo Fresu, Wayne Shorter Quartet, Francesco Cafiso, Raphael Gualazzi, invitati – dal Barezzi Live Festival, da Aperto Festival di Reggio Emilia, da ParmaJazz Frontiere Festival – a confrontarsi, o anche solo a divertirsi, con la musica del grande Maestro (7, 15, 19, 21, 22, 24 ottobre)

Premio Zanfi. Concorso internazionale Franz Liszt.
Cento anni fa un ragazzo di belle promesse si iscriveva al Conservatorio di Parma: era Mario Zanfi, destinato a diventare uno dei maggiori interpreti italiani di Franz Liszt. Proprio nell’anno del bicentenario lisztiano, la IX edizione del Concorso Pianistico Internazionale Franz Liszt – Premio Mario Zanfi sarà tra gli appuntamenti di maggior fascino del Festival Verdi (22 ottobre).
Verdi - Liszt. Concerti all’Auditorium del Carmine. Al talento riconosciuto di due giovani virtuosi sono affidati, nei concerti all’Auditorium del Carmine, programmi che vedono alcune tra le più belle pagine del sempre sorprendente compositore ungherese alternarsi alle celebri parafrasi verdiane: geniali nella struttura, nelle scelte, nell’invenzione di atmosfere evocative, nel pianismo portato ai confini delle possibilità nell’armonia che viene da Verdi, ma approda a Liszt; la più affascinante e poliedrica figura del romanticismo europeo (11, 25 ottobre).

Tornate all’antico, e sarà un progresso: il motto verdiano che ha ispirato la Giornata Verdiana di Studi del Festival Verdi 2009 e il cui significato è idealmente connesso a un episodio riguardante Verdi e la nuova musica francese, è tema che ha continuato a essere esplorato. Nell’ambito di un progetto più ampio che l’Istituto Memoria & Durata e il RIPM - Italia hanno ideato “verso il bicentenario” Verdi - Wagner, in collaborazione con l’Istituto nazionale di studi verdiani e con il Centro Musica Contemporanea, si colloca una proposta di interventi per le celebrazioni verdiane del 2011, intitolata Verdi e la musica nuova. L’esame delle strutture compositive delle opere verdiane in cartellone e un’indagine relativa ad alcuni livelli di associazione per quanto riguarda i compositori del ‘900 e contemporanei, si realizzano in un salotto di conversazioni e di ascolti (14, 22, 26 ottobre) con la partecipazione di Marcello Conati, Giuseppe Martini, Gianluigi Mattietti, Gian Paolo Minardi, Pierluigi Petrobelli, Fabio Vittorini, Luca Zoppelli, New Made Ensemble (Teresa Camellini, Rossella Spinosa, Gaetano Nenna, Raffaello Negri, Guido Boselli, Vittorio Marimpietri, Alessandro Calcagnile).


Il Festival Verdi è realizzato dal Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma - con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Major partner Fondazione Cariparma. Main sponsor Cariparma Crédit Agricole. Media partner Mediaset.
Il Festival Verdi è realizzato anche grazie al sostegno e alla collaborazione di: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, Soprintendenza per il Patrimonio Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Parma e Piacenza, Comune di Busseto, Comune di Fidenza, Comune di Fontanellato, Comune di Fontevivo, Comune di Langhirano, Fondazione Prometeo, Barezzi live, Premio Zanfi, iTeatri di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Modena, Arcus, Reggio Parma Festival, Iren, AD, ParmaIncoming.




dall'1 al 28 ottobre 2011
Festival Verdi 2011
PARMA

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