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Concerto d'arpa con Davide Burani al Teatro della Fortuna di Fano

  • Scritto da Il Trillo

Davide Burani e la sua arpa sono protagonisti al Teatro della Fortuna di Fano di un recital che comprende musiche di Händel, Godefroid, Hasselmans, e Caramiello, fantasie di canzoni napoletane e trascrizioni di arie d’opera da Bellini, Puccini e Offenbach. L’occasione è il terzo appuntamento con i Concerti di Mezzogiorno organizzati dalla Fondazione Teatro della Fortuna in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro, con la coordinazione artistica di Noris Borgogelli e curati dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Davide Burani è uno dei più noti e apprezzati arpisti delle ultime generazioni in Italia e all’estero. Ha suonato e suona in importanti orchestre italiane ed europee; collabora con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana di Lugano, con I Filarmonici di Verona (già Virtuosi Italiani), con l’Orchestra Toscanini. Senza sosta la sua attività concertistica, nelle formazioni più varie con cantanti, attori e strumentisti. È docente di arpa presso l’Istituto Diocesano di Musica Sacra di Modena.
L’arpa è uno strumento di antiche origine, i primi esemplari risalgono alle popolazioni assire, babilonesi ed egiziane. L'arpa moderna si deve al costruttore di strumenti francese Sebastian Erard che nel 1811 mise a punto un modello a 7 pedali. Tutt’oggi l’arpa possiede 7 pedali, oltre a 47 corde, di nylon nel registro sovracuto, di budello nella zona centrale e di  metallo nei bassi. I do sono colorati di rosso, i fa di blu. La musica si legge utilizzando un doppio pentagramma, come nel pianoforte. Le corde si pizzicano con i polpastrelli, quindi le unghie devono essere cortissime; i due mignoli non si usano mai.
La produzione solistica è di notevole valore, dovuta a grandi autori che hanno dedicato straordinarie composizioni a questo strumento e che si ritrovano nel programma di Burani. Il concerto si apre con la celebre Passacaglia in sol minore di Georg Friedrich Händel, in una trascrizione dall’originale per clavicembalo dell’arpista italiano Luigi Maria Magistretti, brano conosciuto ai più per essere stato utilizzato per l’Intervallo di Rai 3 fino agli anni ’80. Si prosegue con Étude de concert in Mi bemolle maggiore, un brano intimo ed eroico al tempo stesso, di Felix Godefroid, arpista belga vissuto tra il 1818 e il 1897. È poi la volta di Prière di Alphonse Hasselmans, docente al Conservatorio di Parigi, le cui opere aprirono la strada ai compositori francesi che inserirono l’arpa nel raffinato panorama impressionistico, come Fauré e Debussy.
La parte centrale del programma propone un viaggio nel melodramma. Nell'Ottocento furono molti gli arpisti che composero ed eseguirono fantasie da opere celebri. Come Giovanni Caramiello, insegnante al Conservatorio di Napoli dal 1886 al 1915, che scrisse Fantasie e Divertimenti su temi di Verdi, Donizetti e Bellini, tra cui la Fantasia sulla Casta Diva di Bellini. Anche qui la scrittura musicale arpistica si orienta verso il virtuosismo e il bel canto. Dello stesso Burani le trascrizioni ed elaborazioni per arpa di “Chi il bel sogno di Doretta” da La rondine, “Vissi d’arte” da Tosca, il Valzer di Musetta da La bohème, di Puccini, e la Barcarolle da Les contes d’Hoffmann di Offenbach. Sempre di Burani la Fantasia napoletana da autori vari che chiude il concerto.

Il successivo e ultimo appuntamenti dei Concerti di Mezzogiorno 2012, è per domenica 2 dicembre con il Quartetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini; musiche di Dvořák e in chiusura un affettuoso e grato ricordo del compositore fanese Silvio Zanchetti, a dieci anni dalla scomparsa.

18 novembre 2012, ore 12
Concerti di Mezzogiorno
Teatro della Fortuna
FANO (PU)


Davide Burani, arpa
al termine aperitivo nel foyer

Biglietto: 8 euro
Informazioni: tel.0721.800750
www.teatrodellafortuna.it


@il_trillo

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