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John Axelrod torna a dirigere laVerdi con la Quarta di Beethoven e di Brahms

  • Scritto da Il Trillo

L’Ottocento tedesco è ancora una volta il grande protagonista del nuovo appuntamento con la Stagione sinfonica de laVerdi. Un Ottocento che si dispiega nell’eccezionale arco produttivo mitteleuropeo attraverso la Quarta Sinfonia di Beethoven, in apertura, e la Quarta Sinfonia di Brahms, a completare un programma dedicato ai due “mostri sacri” germanici. E per questa grande accoppiata, torna sul podio dell’Auditorium la bacchetta di John Axelrod, di nuovo alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, di cui è direttore principale dal 2011.
Il conductor texano riprende il suo mai interrotto “filo rosso” con laVerdi, dopo l’incredibile successo del maggio corso che lo vide alla guida dell’Orchestra, insieme con il violino crossover di David Garrett.
Appuntamento dunque giovedì 7 (ore 20.30), venerdì 8 (ore 20.00) e domenica 10 febbraio (ore 16.00) all’Auditorium di Milano in largo Mahler (info e prenotazioni: 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).

Ma questo 21° concerto stagionale riserva una manciata di novità davvero interessanti, che riguardano il prossimo futuro de laVerdi.
La Quarta Sinfonia di Brahms sarà registrata live per Telarc, etichetta primaria nel mercato USA. Con questa settimana comincia infatti  il ciclo di registrazioni dell’integrale sinfonica brahmsiana, che si concluderà nella prossima stagione (2013/14) e porterà alla produzione di due distinti CD con le quattro sinfonie del compositore amburghese.
A metà marzo (14, 15 e 17), in occasione del 26° programma della stagione, naturalmente sempre con Axelrod alla guida de laVerdi, sarà la volta della registrazione live della Seconda Sinfonia,  per l’ultimazione del primo CD (uscita prevista: settembre 2013).
Gli album saranno ufficialmente presentati alla selezione per l’assegnazione dei Grammi Award a Los Angeles.
John Axelrod guiderà laVerdi in quattro diversi programmi della Stagione sinfonica, che vedranno, tra l’altro, le esecuzioni solistiche del primo violino de laVerdi,  Luca Santaniello (14, 15, 17 febbraio), e della violinista giapponese Midori (14, 15, 17 marzo); programmi che culmineranno  nell’attesissima esecuzione della Messa da Requiem di Verdi (7,8, 10 marzo).
Ma non è tutto. Last but not least, il filone verdiano, nel bicentenario del compositore, vedrà ancora Axelrod impegnato con laVerdi in un concerto straordinario completamente dedicato al Maestro bussetano: un tributo assoluto dal titolo immaginifico Viva Verdi!, in calendario – sempre all’Auditorium di Milano – il 17, 19 e 19 giugno 2013.

I brani in programma.
Composta nell’autunno del 1806 e dedicata al conte Oppersdorf che ne aveva fatto richiesta a Beethoven, la Quarta Sinfonia fu eseguita la prima volta nel marzo 1807 presso il principe Lobkowitz e pubblicamente a Vienna il 15 novembre del medesimo anno diretta dall’autore. Il lavoro si inserì fra i piani compositivi per la Quinta e la Sesta Sinfonia, accantonate per esaudire la richiesta del committente; il carattere di minor tensione interna, in certa misura quasi il ritorno di un clima settecentesco, possono essere un frutto dell’occasione “cortese” da cui è nata la sinfonia, oltre che del desiderio di far seguire alla Sinfonia Eroica un’opera dal tono generale più piano e amabile: la notazione di Schumann, che paragonò la Quarta Sinfonia fra la Terza e la Quinta ad “una slanciata fanciulla greca fra due giganti nordici”, ha fatto epoca per la sostanziale felicità della sua intuizione. La sinfonia comincia con una introduzione lenta (come già la Prima e la Seconda e in seguito la Settima), denominata “L’Attesa” da un critico come lo Schering: in effetti la musica sembra imitare l’assenza di moto, tanto che l’esplosione calcolata dell’Allegro vivace è come la distensione di una molla a lungo compressa. L’Adagio è costruito sul contrasto fra la linea melodica cantabile (esposta prima dai violini poi dal flauto) e il pulsante, nervoso accompagnamento ritmico che la circonda; ma è un contrasto non drammatico, visto che la ritmica dell’accompagnamento (affidata ad archi, a fiati e alla fine al timpano solo) serve solo a far risaltare la purezza della melodia, come in una grande aria per orchestra. L’Allegro vivace è uno scherzo (con trio doppiamente ripetuto), animato dal vigore ritmico di un tema binario costretto in ritmo ternario; il finale, Allegro ma non troppo,  è percorso da un inarrestabile umorismo.

Composta tra il 1884 e il 1885, la Quarta Sinfonia di Brahms fu eseguita la prima volta a Meiningen il 25 ottobre 1885 sotto la direzione dell’autore. Il primo movimento inizia con un elegantissimo tema affidato ai violini in ottava, esposto con tutta semplicità, sulla base del quale si passa subito a un progressivo intrecciarsi contrappuntistico di linee che tendono la melodia fino ad accenderla di toni appassionati. A questo primo episodio ne segue un altro, quasi in funzione interlocutoria, consistente nell’accostamento di idee diverse, in genere di breve durata. Terminata l’esposizione, anziché passare direttamente allo sviluppo, Brahms ripresenta il primo tema nella tonalità originale. Ribadita l’idea di base, l’effettivo sviluppo viene avviato in una grandiosa elaborazione di tutti gli elementi fin qui ascoltati. La ripresa riproduce l’esposizione pressochè integralmente e si collega a un’imponente coda nuovamente introdotta dall’idea iniziale. Il culmine di questa complessità formale e di scrittura è raggiunto nel finale, che consiste in un seguito di 36 variazioni (tra loro strettissimamente concatenate su otto note, disposte una per battuta, presentate, all’inizio, in vetta a grandiosi accordi intonati dagli strumenti a fiato. Su questo impianto sapiente, B. innesta una prodigiosa ricchezza di idee musicali. Così, nel rapido susseguirsi delle variazioni, si aprono spazi alla cantabilità appassionata, ai modi tzigani, all’evocazione pastorale. Il magistero antico consente alla sinfonia un suggello monumentale.

7, 8, 10 febbraio 2013
Stagione Sinfonica 2012-2013
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler
MILANO

Axelrod tra Beethoven e Brahms:

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore John Axelrod

Il programma:
Beethoven: Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore op. 60
Brahms: Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98

Biglietti: da 13 a 31 euro
Informazioni: tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: da martedì a domenica 14.30 – 19.00)


Date e orari concerti
Giovedì 7 febbraio 2013 ore 20.30
Sabato 8 febbraio 2013 ore 20
Domenica 10 febbraio ore 16


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