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Anna Pirozzi, voce verdiana dell'anno, ha incantato anche Riccardo Muti

  • Scritto da Il Trillo

Il soprano Anna Pirozzi Simaku, valdostana di origini partenopee, ha esordito giovedì 12 dicembre, al Teatro Costanzi di Roma, nel ruolo di Elvira in "Ernani", dramma lirico di Giuseppe Verdi, diretto dal maestro Riccardo Muti con allestimento scenografico e costumi a firma di Hugo de Ana. «Per me è un onore essere a Roma - spiega la cantante - a interpretare un ruolo così importante, quello di Elvira, in un opera di grande spessore come "Ernani" di Giuseppe Verdi, autore che amo molto e che interpreto sempre molto volentieri; la mia vocalità si addice in modo molto naturale ai contenuti verdiani. Se oggi mi trovo in uno dei più prestigiosi teatri della lirica, è sicuramente grazie al maestro Muti, che mi ha voluto qui al fianco di grandi interpreti della lirica». Al maestro Muti deve infatti molto la Pirozzi; è stato lui, lo scorso 29 agosto, in uno di quei casi fortuiti ad averle accordato la fiducia che merita un giovane e meritevole soprano come Anna Pirozzi. Si è ritrovata infatti sullo storico palco del Grosses Festspielhaus del Festival di Salisburgo ad interpretare, per il "Nabucco", il ruolo centrale di Abigaille al posto della grande Tatjana Serjan, indisposta da un raffreddore che le ha reso impossibile la partecipazione. Nella grande scena che vedeva schierati gli oltre 160 elementi del coro e dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretti dal maestro Muti, si trovava un giovane talento lirico valdostano. Così Anna ricorda quel momento: «a due giorni dal debutto, mi ha chiamata e mi sono precipitata col cuore in gola. Non era la prima volta che interpretavo questo ruolo, ma non ero mai stata diretta dal maestro Muti. Nella lirica, chi arriva al Festival di Salisburgo è perché si trova all'apice della propria carriera, per me invece è stata la grande opportunità della vita, che mi ha aperto poi le porte al mondo della lirica». Continua Anna: «il Maestro Muti mi è stato veramente vicino, mi ha a lungo spiegato il suo modo di vedere il personaggio e l' intera opera. La prova di canto dinnanzi a lui è durata appena un quarto d’ora. Tre ore di prova e poi è arrivato il magico momento!». Al termine della "prima", dopo dieci minuti di applausi dei tremila spettatori in sala, il Maestro Muti si è poi congratulato con il soprano, definendo "un trionfo tutto italiano quello di Salisburgo". Prima di arrivare a Salisburgo e quindi, a Roma, Anna Pirozzi ricorda con quanta fatica ha coltivato il suo interesse per il canto che è divenuto ormai la sua professione, dopo quella di mamma e moglie. «A poco più di vent’anni - racconta Pirozzi - ho provato a entrare al Conservatorio di Aosta interpretando nell’esame di audizione l’Ave Maria di Schubert, l’unico pezzo classico che mi riusciva bene ai matrimoni in chiesa dei cugini e degli amici. Superato l’esame, dopo anni di duro lavoro finalmente è arrivato il diploma, grazie sicuramente a tutto il supporto che ho ricevuto da mio marito, Leonard». Il primo grande debutto è stato al Teatro Regio nel giugno 2012 ma sono le opere di Giuseppe Verdi i cavalli di battaglia del soprano con cui ha sbancato i botteghini di Parma, Bologna, Palermo. Nel suo fitto calendario di impegni professionali, Anna Pirozzi ha trovato anche uno spazio per rientrare in Valle d'Aosta, dove ha trascorso la sua adolescenza. Si esibirà infatti ad Aosta nell'Aula Magna del Convitto Regionale Federico Chabod, lunedì 16 dicembre alle ore 21 in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, evento promosso dall'Assessorato alla Cultura de Comune di Aosta. Per chi volesse invece seguirla, ora può farlo grazie al suo nuovo sito web www.annapirozzi.com

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