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Alla Sapienza di Roma, tre composizioni di Beethoven per il Quartetto di Cremona

  • Scritto da Il Trillo
E' dedicato a Ludwig van Beethoven, il concerto all'interno della della rassegna "Sapienza in Musica", che costituisce il quarto appuntamento del ciclo della Istituzione Universitaria dei Concerti all'Università La Sapienza di Roma. Viene proposto dal Quartetto di Cremona, considerato uno dei migliori interpreti attuali di Beethoven, di cui sta incidendo l'intera serie dei quartetti, accolta molto positivamente dalla stampa internazionale.  «Il titolo di questo ciclo di concerti, "Esplorando Beethoven" - spiegano gli organizzatori - vuole significare che i diciassette quartetti di Beethoven non sono presentati in ordine banalmente cronologico ma vengono accostati in modo da evidenziare i diversi aspetti della personalità e dello stile di questo gigante della musica. In questo concerto si potranno ascoltare tre quartetti che appartengono ai periodi iniziale, centrale e finale della vita e dell'arte di Beethoven».
Il Quartetto in do minore op.18 n. 4 fa parte del primo gruppo di quartetti di Beethoven, composto nel 1798-1800. Vi si riconosce l'influsso dei grandi e ancora recenti capolavori di Mozart e soprattutto di Haydn, ma già affiora prepotentemente la personalità di Beethoven. La tonalità è la stessa di alcuni dei massimi capolavori beethoveniani, quali la Sonata "Patetica" e la Quinta Sinfonia, che hanno una grande tensione drammatica e un tono fortemente patetico: ma in questo Quartetto solo l'Allegro, ma non tanto iniziale corrisponde a questi caratteri espressivi, mentre gli altri tre movimenti hanno un andamento più lieve e disteso.
Il Quartetto in fa minore op. 95, composto nel 1810 ed eseguito in pubblico per la prima volta solo nel 1814, è uno dei lavori più intensi e vigorosi del periodo centrale di Beethoven. L’appellativo "Serioso", con il quale Beethoven stesso definì il terzo movimento, è stato esteso all'intero Quartetto ed è giustificato dalla sua severità espressiva, dalla sua struttura compatta ed essenziale, dal suo linguaggio austero, privo di decorazioni, di ritornelli, di lunghe frasi melodiche. Alcuni critici collegano questo suo carattere al dolore di Beethoven per il crollo dei suoi progetti matrimoniali con Teresa Malfatti.
La Grande fuga in si bemolle maggiore op. 133 costituiva originariamente il movimento conclusivo del Quartetto op. 130. Il pubblico fu sgomentato dalla sua straordinaria modernità e la critica la giudicò "incomprensibile come il cinese" e "una confusione di Babele". Beethoven fu costretto dal suo editore a sostituirla all'interno dell'op. 130, ma la Grande fuga venne poi pubblicata a parte. Solo nel ventesimo secolo il suo messaggio straordinariamente in anticipo sui tempo fu capito. 

 
24 gennaio 2015, ore 17.30 
Aula Magna della Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro 5
ROMA

Esplorando Beethoven
Quartetto di Cremona

Programma:
Beethoven: Quartetto in do minore op.18 n. 4 
Beethoven: Quartetto in fa minore op. 95
Beethoven: Grande fuga in si bemolle maggiore op. 133

La mattina alle 11,30 il Quartetto di Cremona presenterà il concerto presso la Libreria Assaggi in via degli Etruschi 4.
Il concerto fa parte della rassegna "Sapienza in Musica", realizzata con il contributo della Regione Lazio.
Biglietti: da 15 euro a 25 euro

@il_trillo

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