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Il pianista Giuseppe Andaloro in concerto alla Sapienza

  • Scritto da Marisa Gheller
Giuseppe AndaloroTorna a Roma, per i concerti dell’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC), il pianista Giuseppe Andaloro, con un programma che vede nella prima parte Ballate, Mazurke e Scherzi di Chopin, mentre nella seconda parte spazierà con grande libertà tra musiche di secoli diversi, da Brahms a Frescobaldi, Stravinsky, Merula e Skrjabin. Quasi tutta la musica di Frédéric Chopin è dedicata al pianoforte, ma in quest'ambito apparentemente ristretto, riuscì raggiungere una varietà espressiva, di cui sono un'affascinante testimonianza i brani scelti da Andaloro. Si va dalle tre brevi Mazurke op. 6 n. 1, op 17 n. 4 e op. 33 n. 4 ad alcuni dei suoi lavori più ampi e complessi, quali lo Scherzo n. 1 e le Ballate n. 1 e n. 4: la prima di queste musiche fu composta a vent'anni nel 1830, l'ultima nel 1842 a trentadue anni, quando non ne mancavano molti alla precoce fine che accomunò Chopin a tanti artisti romantici.
La seconda parte dell’esecuzione musicale sarà dedicata inizialmente a Gerolamo Frescobaldi, uno dei talenti del barocco e grande autore di musica per tastiera del Seicento: la sua Partita sopra l'Aria di Follia, dal primo libro delle Toccate, è un capolavoro dell'arte della variazione, in cui il compositore ferrarese - ma romano d'adozione - eccelleva. Con un salto di oltre duecento anni Andaloro passa allo Scherzo op. 4 di Johannes Brahms, un brano giovanile, ricco di foga romantica e d'immaginazione, scritto nel 1851 sotto l'influenza di Schumann. Il Tango è un breve brano del 1940, il primo scritto da Igor Stravinsky dopo aver lasciato l'Europa ed essersi stabilito in America: è un Tango più alla Stravinsky che nell'autentica maniera argentina, con un uso molto libero delle sincopi al posto della regolare scansione tradizionale di questa danza. Andaloro ritorna al Seicento con la Sonata Cromatica di Tarquinio Merula, che ebbe come patria Busseto, al pari di Verdi, e fu autore soprattutto di musica violinistica; ma sono molto interessanti anche alcune sue composizioni per tastiera, come il Capriccio cromatico, che sorprende per le sue armonie molto audaci per l'epoca in cui fu scritto. Con un altro volo di alcuni secoli, Andaloro ci trasporta di nuovo nel ventesimo secolo, precisamente al 1914, anno di composizione di Vers la flamme di Alexander Skrjabin: il titolo non fu ispirato al compositore russo dalla grande guerra che di lì a poco avrebbe incendiato l'Europa, ma dalla convinzione mistica che una grande fiamma avrebbe presto divorato la terra.
Giuseppe Andaloro, pianista palermitano apprezzato a livello internazionale, è stato il primo italiano ad aggiudicarsi il primo premio al World Piano Competition London. Nel 2005 ha trionfato con il primo premio e tutti i premi speciali al Concorso "Busoni" e, a conclusione di una fulminate ascesa, nel 2011 ha ottenuto la medaglia d'oro al Hong Kong International Piano Competition, la cui giuria era presieduta dal grande pianista e direttore d'orchestra Vladimir Ashkenazy. A soli 19 anni, la sua carriera in Giappone iniziò con la vittoria al Sendai International Music Competition. Si distingue oggi nel competitivo gruppo dei giovani pianisti per la vivace curiosità verso ogni tipo di musica e il gusto musicale, che gli consentono scelte interpretative molto personali e affascinanti, come emerge anche dal programma del concerto.
 
Giuseppe Andaloro eseguirà nella prima parte "Ballate, Mazurke e Scherzi" di Chopin, mentre nella seconda parte spazierà con grande libertà tra musiche di secoli diversi, da Brahms a Frescobaldi, da Stravinsky a Merula e Skrjabin.

@il_trillo

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