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Riccardo Muti dirige "Il ritorno di Don Calandrino"

  • Scritto da Il Trillo

Una scena dello spettacolo15 dicembre 2007, ore 20.30
16 dicembre 2007, ore 15.30
Dicembre all'opera - Stagione d'Opera 2007-2008
Teatro Alighieri
Via Mariani 2
RAVENNA

Evento speciale fuori abbonamento

Il ritorno di Don Calandrino
opera buffa in due atti di Giuseppe Petrosellini
musica di Domenico Cimarosa

Teatro Alighieri - Martedì 11 dicembre ore 18.30
 Riccardo Muti presenta "Il ritorno di Don Calandrino"

La scuola napoletana
Entrando nella Biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli, si è presi da una fortissima emozione. Le tante sale da poco restaurate in modo impeccabile sono tutte intitolate ad un musicista il cui nome, incastonato fra gli stucchi, campeggia su ciascuna porta di ingresso.
Pergolesi, Paisiello, Rossini, Cimarosa... Le pareti di libri di ogni sala sono costituite da centinaia, migliaia di manoscritti molti dei quali autografi. Si resta increduli e senza parole davanti a tanta bellezza, e ci si chiede dove provenga una così grande ricchezza.
Si deve riconoscere grande merito a Riccardo Muti e ai suoi ripetuti interventi se oggi questo patrimonio è stato salvato dall'incuria; ma soprattutto si deve a lui se alcune opere, ripescate da quegli scaffali, torneranno ad essere eseguite. Grazie ad una collaborazione tra il Festival di Salisburgo e Ravenna Festival, infatti, ha preso vita un progetto sulla "scuola napoletana" che, a partire dal 2007 e per i prossimi 5 anni, metterà in scena opere ed oratori di autori napoletani del Settecento sotto la direzione artistica e musicale del Maestro Muti.
Il valore di questo recupero risiede nel far rivivere, se possibile, quel felice momento di inesauribile fecondità che fu fucina di grandissimi compositori i quali, contesi dalle corti di tutta Europa ed in esse attivi, sfornavano a getto continuo pagine e pagine di musica straordinaria. Non a caso l'esperto Leopold Mozart, per dare la miglior formazione al piccolo prodigioso Wolfgang, lo portò in Italia e a Napoli, appunto.
Era una sapienza diffusa, un'arte condivisa, una qualità intrinseca quella che emanava da tutta la musica di quel tempo; ed era linguaggio "comune". Gli ascoltatori avevano nelle orecchie quel gusto, la familiarità con le forme in cui si esprimeva quella disseminata bellezza. Ogni opera di quella inesauribile stagione riecheggia la sovrabbondanza ricchezza di un'epoca d'oro che costituisce essa stessa il vero, autentico capolavoro.
Certamente Mozart, abbeveratosi a quelle fonti, fu il più grande, il sommo, il vertice inarrivabile, ma come si può cogliere veramente il sublime se non si sa comprendere e gustare il bello? Perdere questo patrimonio, non saperlo tutelare ed apprezzare adeguatamente non solo sarebbe un delitto verso la nostra storia e verso noi stessi, ma non consentirebbe nemmeno di capire appieno ciò che ad esso è seguito.

Il ritorno di Don Calandrino
opera buffa in due atti di Giuseppe Petrosellini
musica di Domenico Cimarosa

personaggi interpreti
Livietta Laura Giordano, Elena Tsallagova
Irene Monica Tarone, Irina Iordachescu
Valerio Francesco Marsiglia
Don Calandrino Francisco Gatell, Mario Zeffiri
Monsieur Le Blonde Marco Vinco

direttore Riccardo Muti
regia di Ruggero Cappuccio
scene di Edoardo Sanchi
costumi di Carlo Poggioli
luci di Maurizio Viani

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
con la partecipazione di Arcipelago Circo Teatro

Nuovo allestimento del Festival di Pentecoste di Salisburgo in coproduzione con Teatro Alighieri e Teatro Municipale di Piacenza

Informazioni e biglietti:Tel.0544.249244 Fax 0544.215840

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