A+ A A-

'Ariadne auf Naxos' di Richard Strauss diretta dal M° Stefan Anton Reck

  • Scritto da Il Trillo

13, 16, 18, 21, 23, 25, 27 novembre 2004, ore 20,30
Teatro lirico 'G.Verdi'
TRIESTE

Prolusione all'opera, a cura di Franco Serpa
giovedì 11 novembre alle ore 18 nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi

Ingresso libero

Stefan Anton Reck
Per il secondo appuntamento della stagione, al teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste va in scena uno dei capolavori del Novecento musicale tedesco, Ariadne auf Naxos in un prologo e un atto di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannsthal. La composizione è un divertissement operistico, in cui l’antefatto, che si svolge nella casa di un facoltoso signore durante il secolo XVIII, rappresenta il “preludio”, la realtà popolata da personaggi veri; mentre l’opera che segue, ispirata al mito greco di Arianna abbandonata da Teseo su un’isola deserta, è lo spettacolo, ossia la realtà fittizia, rappresentata per allietare la serata del padrone di casa e dei suoi ospiti dopocena.

Nelle parole che Hofmannsthall inviò a Strauss nel 1911 è chiarito lo spirito drammaturgico di Ariadne auf Naxos: ”… non come una servile imitazione, ma come una ingegnosa parafrasi dell’antico stile eroico, intrecciato con lo stile dell’opera buffa.”
L ’opera si presenta quindi come una sorta di “teatro nel teatro” , motivo caro a Strauss ( lo aveva usato già nella Danza dei sette veli in Salome) che, con la sensibilità di autore del primo Novecento, usa il teatro delle maschere per affrontare i vari interrogativi sull’animo umano, sconvolgendo ed intersecando il piano della realtà e quello della finzione.
Anche dal punto di vista musicale, la presenza di Arianna e di Bacco e di Zerbinetta e delle maschere, consente al compositore di accostare lo stile tragico ed eroico a quello buffo con grande versatilità creativa come nell’episodio drammatico in cui Arianna invoca la morte o nell’ Aria di Zerbinetta in cui il virtuosismo e la vocalità di soprano di coloritura ne fanno uno dei ruoli più difficili ed impervi nella storia della letteratura operistica. L’orchestrazione di tipo cameristico dà luogo ad una scrittura particolarmente originale in cui, all’orchestra d’archi di dimensione barocca Strauss affianca legni, ottoni, diverse percussioni, due arpe, l’armonium, la celesta ed il pianoforte con un risultato in grado di connotare con grande efficacia opposti spiriti, quello della tragedia e quello della farsa.
Opera non frequentemente rappresentata,(la più recente edizione in Italia è del 2003 al Teatro Malibran per la stagione lirica della Fenice di Venezia), Ariadne auf Naxos torna a Trieste nella versione in lingua originale con sopratitoli, dopo 16 anni di assenza poiché l’ultima edizione fu rappresentata nel 1988 con la direzione del M° Spiros Argiris.
L’allestimento è stato ideato dal regista Klaus Froboese per la Opernhaus di Halle di cui è anche direttore, ed è stato coadiuvato per le scene da Heiz Balthes, per i costumi da Josè-Manuel Vazquez e per il disegno luci da Matthias Hönig. Nella compagnia di canto spiccano la soprano americana Janice Baird a cui sia alternerà in alcune recite la berlinese Nancy Weissbach nei due ruoli della Primadonna e di Ariadne; il soprano coreano Eun Shil Kim rivestirà il ruolo di Zerbinetta; il tenore canadese Alan Woodrow sosterrà il doppio ruolo del Tenore nel prologo e di Bacco nell’opera; il baritono ligure Massimiliano Gagliardo sarà Arlecchino; il tenore Davide Cicchetti, Scaramuccia; il basso tedesco Andrè Eckert interpreterà Truffaldino; il tenore Gianluca Bocchino, Brighella ; il mezzosoprano ungherese Ildiko Komlosi rivestirà il ruolo del Compositore; il baritono Rolf Haunstein sarà il Maestro di musica e il tenore Enrico Facini il Maestro di ballo. Completano la folta compagnia artistica il parruccaio di Giuseppe Pizzicato, il lacchè di Luca Tittolo, l’ufficiale di Massimo Marsi, il maggiordomo del viennese Hans Christian, la Najade di Romina Bace, la Driade di Gabriella Bosco e Echo interpretata da Antonella Rondinone.

A dirigere la ricca compagnia di canto e l’Orchestra del Teatro Verdi è stato chiamato il Maestro Stefan Anton Reck, direttore del Ring wagneriano a Trieste tra il 1998 ed il 2001. Tra i più recenti impegni del Maestro tedesco, si segnalano in particolare una produzione di Lulu di Alban Berg alla Bayerische Staatsoper di Monaco e, registrata dal vivo da Ocehms Classics, al Teatro Massimo di Palermo dove il Maestro è stato direttore stabile dal 2000 al 2002; ha inoltre diretto nel 2003 la Norma di Bellini a Tokyo con Edita Gruberova, le Nozze di Figaro di Mozart al Regio di Torino e a Los Angeles oltre a numerosi concerti sinfonici con l’Orchestre National de France di Parigi, di Montpellier, la Philharmonique di Strasburgo e, in Italia, con l’Orchestra di Santa Cecilia e del Maggio Musicale Fiorentino.

@il_trillo

per scrivere a iltrillodeldiavolo.it invia una mail a info@iltrillodeldiavolo.it o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".