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Da Mozart a Lortzing e Rendine per la stagione bolognese 2005-06

  • Scritto da Il Trillo

STAGIONE LIRICA E SINFONICA 2005-2006
Progetto Opera
Teatro Comunale
BOLOGNA


José CuraIl Teatro Comunale di Bologna quest’anno presenta con grande anticipo la Stagione Lirica e Sinfonica 2005 - 2006, con un programma accattivante che vuole attirare melomani e turisti.

Forza trainante della prossima stagione sono le grandi opere di repertorio: Traviata, Andrea Chénier, Barbiere, Tosca e Nabucco. A queste, nell’anno mozartiano per eccellenza, viene alternato un omaggio al compositore salisburghese che si esplicita in due momenti: un’opera tra le meno rappresentate e conosciute, Ascanio in Alba, legata al Mozart bolognese e ai fasti celebrativi che al grande salisburghese furono commissionati proprio nella nostra regione, e un divertente dittico, in cui un compositore dell’Ottocento e uno del Novecento – Lortzing e Rendine - celebrano Mozart attraverso due diverse ricostruzioni biografiche di pura fantasia.
La programmazione della Stagione Lirica vede sul podio, accanto al direttore musicale Daniele Gatti e al direttore ospite principale Carlo Rizzi, una rosa tutta italiana di bacchette che si sono affermate a livello internazionale: Paolo Arrivabeni, Ottavio Dantone, Pier Giorgio Morandi e Massimo Zanetti.
Yoshi OidaAccanto ai grandi “classici” come Ronconi, Cobelli e Irina Brook, troviamo nella regia i nuovi talenti già affermati a livello internazionale e, in taluni casi, debuttanti in Italia: Michal Znaniecki, Dan Jemmet. Un grande debutto in questo senso è quello di Yoshi Oida, braccio destro di Peter Brook. Nei cast vocali è presente una rosa di grandi protagonisti, tra i quali Juan Diego Florez, José Cura, Ruggero Raimondi, Maria Guleghina, Bruno Praticò, Norah Amsellem, Carlo Guelfi, Bruno De Simone, Lucio Gallo, Dalibor Jenis.

La Stagione si apre il 18 novembre (repliche il 20, 22, 23, 24, 25, 26 e 27) con la Traviata verdiana, affidata alla regia geniale di Irina Brook, che proprio a Bologna ha fatto il suo debutto italiano con una memorabile Cenerentola. Sul podio il Maestro Gatti, che prosegue e arricchisce il suo percorso verdiano, dopo il Ballo in maschera, Rigoletto, Masnadieri e il Macbeth, tanto per citare gli ultimi anni. Norah Amsellem, James Valenti e Dalibor Jenis, i protagonisti, interpretano per la prima volta in Italia i ruoli verdiani per cui sono famosi in tutto il mondo.
Daniele GattiIl 16 dicembre (repliche 18, 20,21, 22, e 23) andrà in scena Ascanio in Alba, un’opera di Mozart legata agli anni del suo rapporto con la città di Bologna ed agli insegnamenti di Padre Martini. La direzione è affidata a Ottavio Dantone, uno dei grandi direttori italiani, che nel repertorio barocco e classico è considerato tra le personalità di maggior spicco nel panorama internazionale. La regia è firmata da Michal Znaniecki. Sulla scena un quartetto di primedonne: Anna Bonitatibus, Patrizia Ciofi, Cinzia Forte e Elisabeth Norberg-Schultz.
A gennaio (15, 17, 18, 19, 21 e 22) torna sulle scene bolognesi Andrea Chénier, per la regia di Giancarlo Del Monaco con un cast d’eccezione: José Cura, Maria Guleghina e Carlo Guelfi. Sul podio Carlo Rizzi. Lo spettacolo è destinato alla tournée giapponese del Teatro Comunale nel giugno 2006.
A febbraio (dall’1 al 5 con sette repliche) arriverà, per la prima volta al Comunale, West Side Story di Leonard Bernstein, un grande classico del Novecento con le coreografie originali di Jerome Robbins e la regia di Joey McKneelly.
Il Barbiere di Siviglia va in scena il 28 febbraio, con repliche in marzo (1, 2, 4, 5, 7 e 9) nel nuovo allestimento realizzato da Luca Ronconi in coproduzione con il Rossini Opera Festival e l’Arena di Verona. Nel ruolo del Conte d’Almaviva Juan Diego Florez, mentre Joyce Di Donato interpreterà quello di Rosina, alternandosi con Marianna Pizzolato. Con loro Bruno De Simone, Bruno Praticò. Sul podio Daniele Gatti.
A marzo ( 24, 26, 28, 30 e 1 e 2 aprile) il dittico Scene dalla vita di Mozart di Albert Lortzing - Singspiel in un atto di Lortzing, mai rappresentato in forma scenica, basato su temi mozartiani - e Un segreto d’importanza di Sergio Rendine. Questa serata è una sorta di biografia immaginaria di Mozart. La piéce di Lortzing descrive il complotto dei musicisti viennesi contro il salisburghese e la sua nomina a organista della Cattedrale e termina con la riconciliazione tra Amadeus e il padre Leopold: episodi del tutto fantasiosi anche perché a Mozart la sospirata nomina non arrivò mai. Sempre affidata alla fantasia è l’opera in un atto di Sergio Rendine sull’arguto libretto di Lorenzo Arruga – nata a Montecarlo nel 1991, per il centenario mozartiano - che immagina che Mozart, fintosi morto a Vienna per sfuggire ai debiti, sia finito in Italia a fare il ghost writer per Rossini.
Tatiana Serjan Sul podio Paolo Arrivabeni, mentre la regia è affidata all’inglese Dan Jemmet, che è diventato molto noto in Francia con due spettacoli di grande successo come L’occasione fa il ladro e Il flauto magico. Interpreti della serata sono Bruno Praticò, Saimir Pirgu, Claudia Marchi, Anna Laura Longo.
In aprile (20, 22,23, 26, 28 e 30 ) ci sarà la ripresa di Tosca, nel celebre allestimento originale di Giancarlo Cobelli, riallestito da Ivo Guerra, che vedrà il debutto di Tatjana Serjan nel ruolo di Tosca e il ritorno a Bologna di Ruggero Raimondi. Con loro Monique McDonald, Lucio Gallo e Svetan Michailov. Sul podio Pier Giorgio Morandi.
La Stagione Lirica termina (18, 19, 20, 21, 23 e 24 maggio) con Nabucco in un nuovo allestimento con la firma di Yoshi Oida, grande regista giapponese, trapiantato da trent’anni a Parigi, che debutta in Italia nella grande opera. Sul podio Massimo Zanetti, che torna in Italia dopo i successi europei nei teatri tedeschi, inglesi e belgi (è stato, tra l’altro Direttore Musicale dell’Opera di Anversa). Gli interpreti principali sono Mark Rucker, che debutta nel ruolo, Carlo Colombara, Susanne Neves, Julia Gertseva. Come in passato si è dato largo spazio alle coproduzioni: l’Opera di Lille e di Roma, l’Arena di Verona, il Rossini Opera Festival.
Nell’estate del 2005 l'Orchestra del Teatro, sotto la guida di Daniele Gatti sarà impegnata sia a Aix-en-Provence che al Rossini Opera Festival con il Barbiere di Rossini, mentre nel 2006 Andrea Chénier, La fille du Régiment e Trovatore andranno in tournée in Giappone e il Nabucco e La fille du Régiment verranno presentati al Festival di Savolinna in Finlandia.

Per quanto riguarda la Stagione Sinfonica al Teatro Manzoni si è proseguito nella linea degli appuntamenti con la grande musica e i grandi interpreti che il pubblico privilegia.
Fazil SayTornano a Bologna direttori come Marriner, Conlon, Mintz, Rostropovich, Honeck, oltre ovviamente alle due “stelle” del Comunale Daniele Gatti e Carlo Rizzi (rispettivamente direttore musicale e direttore ospite principale) e direttori che mancavano da qualche anno dai cartelloni della Fondazione bolognese come Elihau Inbal, John Nelson, o del tutto nuovi per il pubblico del Comunale come Jonathan Webb.
Arrivano anche i grandi solisti e fra i pianisti l’italiano Gianluca Cascioli, il ventiduenne fenomeno cinese Lang Lang, il turco Fazil Say, e il polacco Piotr Andreszewski, tutti noti al pubblico internazionale, e che si presentano per la prima volta nella stagione del Comunale dove affiancheranno solisti “affezionati” del calibro di Ciccolini, Accardo e Mintz. Tra le “voci” di questa Sinfonica spiccano i nomi di Ute Lemper, Anat Efraty e Tatiana Pavloskaya.
Oltre al repertorio classico dei grandi autori sinfonici con una particolare attenzione all’anno schumanniano cui John Nelson e Aldo Ciccolini dedicheranno un intero concerto, e alle grandi opere di Bach, Mozart, Beethoven, Cajkovskij e Mahler si segnalano la Sinfonia n.14 di Šostakovich, di rara esecuzione, il Concerto n.3 per pianoforte e orchestra di Prokof’ev, le Variazioni op.36 di Elgar, I sette peccati capitali di Kurt Weill e il Concerto per violino e orchestra di Berg.
L’ormai tradizionale concerto di San Silvestro si terrà come di consueto al Comunale, con la direzione di Luciano Acocella.

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