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Firenze, Teatro della Pergola 2014/2015: la nuova stagione nel segno di Gabriele Lavia

  • Scritto da Enrico Zoi

A più di 350 anni dalla sua nascita, il Teatro della Pergola di Firenze torna nel 2014-2015 con una nuova grande stagione di prosa all'insegna di Gabriele Lavia, uno dei maggiori interpreti e registi di teatro e cinema italiani e punto di riferimento artistico della Fondazione Teatro della Pergola per il triennio 2014/2017. Il nuovo cartellone comprende ventidue spettacoli, due produzioni, quattro prime nazionali tra Pergola e Teatro Goldoni (già location del celebre veglione dei Vitelloni di Federico Fellini) e il ritorno del teatro internazionale.
Il valore aggiunto del nuovo corso è proprio la scelta come consulente artistico di Lavia, legato alla Pergola da un'antica frequentazione. «Ho portato qui tutti i miei spettacoli, anche le tre edizioni di Amleto - racconta l'artista milanese - Probabilmente è il teatro in cui ho recitato di più: certo più che a Roma. Lo penso come uno spazio che non chiude mai. Nel '500 gli Accademici degli immobili, quando concepirono la Pergola, la definirono una 'casa fra le case'. E la casa accoglie ad ogni ora del giorno: non ci sono orari particolari per rientrare. Da qui la concezione di un teatro sempre aperto, che abbia costantemente qualche appuntamento particolare, non solo quello serale della rappresentazione, che comunque rimane il più importante in quanto rende al palcoscenico la sua dignità originaria. Bisogna far sì che la città, gli spettatori si possano incontrare qui o con il pensiero filosofico o con quello poetico, o anche solo per parlare».
Scorriamo le pagine ideali di questa stagione in una panoramica dei principali spettacoli, che non a caso inizia con i pirandelliani Sei personaggi in cerca d'autore versione Lavia, il medesimo testo che riaprì la Pergola restaurata dopo la seconda guerra mondiale con la regia di quell'Orazio Costa sotto la cui egida proprio Lavia si è formato.
Tornano poi tre coproduzioni con attori che si dividono tra teatro, grande e piccolo schermo, tre appuntamenti che rafforzano una collaborazione sempre più intensa e importante con Nuovo Teatro e Gli Ipocriti, anche attraverso la vivacità dello spazio romano dell’Ambra Jovinelli: Stefano Accorsi e Marco Baliani, visti l'anno scorso nel controverso Giocando con Orlando, presentano in prima nazionale la seconda parte del progetto Grandi Italiani, dedicata a Giovanni Boccaccio e al suo Decameron; Pierfrancesco Favino ripropone Servo per due, libero adattamento del Servitore di due padroni di Carlo Goldoni, grande successo della passata stagione, accompagnandolo ad un nuovo progetto formativo; Vittoria Puccini debutta sempre in prima nazionale con La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams.
Fabrizio Gifuni riallestisce il suo L’ingegner Gadda va alla guerra e Filippo Timi fa altrettanto con Favola. Tennessee Williams, che non si vede frequentemente sui palcoscenici italiani, torna con Improvvisamente l’estate scorsa, diretto da Elio De Capitani, come pure fa il bis Luigi Pirandello con l’Enrico IV interpretato da Franco Branciaroli.
Il passaggio dell'anno dal 2014 al 2015 avviene nel segno di William Shakespeare, con Il Mercante di Venezia di Silvio Orlando e Falstaff di Giuseppe Battiston. E poi ancora la Napoli dei fratelli Servillo, quindi Luca Barbareschi, Umberto Orsini, Sebastiano Lo Monaco e un altro testo abbastanza raro, La professione della Signora Warren di Bernard Shaw, che torna in scena con Giuliana Lojodice. Alessio Boni e Alessandro Haber propongono Il Visitatore di Schmitt, mentre ancora una volta Lavia approda a Ingmar Bergman dirigendo Sinfonia d’autunno per Annamaria Guarnieri. Completano la stagione Il Tartufo di Molière secondo Eros Pagni e Tullio Solenghi, il debutto alla Pergola per Claudio Bisio con Father and son di Michele Serra e il 'caso' Spring Awakening, il musical tratto dall’opera di Franz Wedekind.
C'è poi lo spazio del Teatro Goldoni, nel quartiere dell'Oltrarno, dove andranno Favino, Federica Di Martino, Maurizio Scaparro, lo stesso Carlo Goldoni (!), Stefano Massini e Alessandro Gassman.
«È una stagione molto ricca - commenta Lavia - Aggiungo che, a maggio 2015, nel desiderio di far risorgere il Maggio fiorentino non solo musicale ma anche, come era una volta, per la prosa, metterò in scena Vita di Galileo di Bertolt Brecht. Ricordo poi quelli che, con un po' di ironia, ho definito Incontri platonici: tre filosofi importanti a livello europeo (Massimo Cacciari, Umberto Galimberti e Sergio Givone) parleranno in modo semplice di Simposio, Fedro e Fedone, tre dialoghi di Platone. Sarà l'occasione per fare incontrare gli spettatori con un filosofo che è certamente uno dei fondamenti della cultura occidentale, solo in apparenza lontano, in realtà prossimo a noi».

dal 24 ottobre 2014 al 20 maggio 2015
FIRENZE

La stagione del Teatro della Pergola

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