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Cose turche ed elefanti al Teatro di Rifredi di Firenze per il 2014/2015

  • Scritto da Enrico Zoi

Far ballare l'elefante per il piacere di essere originali. Questa in sintesi la filosofia della stagione 2014/2015 del Teatro di Rifredi di Firenze. L'elefante è il pachiderma della crisi, che lo spettacolo può riuscire, se non a sconfiggere, almeno a smuovere. L'originalità sta nella tradizionale capacità inventiva di Rifredi e Pupi e Fresedde e nel fatto che qui ci si sente un teatro Doc.


«La forza del teatro di Rifredi - spiega il direttore artistico Giancarlo Mordini – è nell'essere da quasi quarant'anni il principale organismo di produzione stabile e continuativo di Firenze, nel non avere abbonamenti ma solo bigliettazione (da qui l'importanza del passaparola), nel vivere ogni stagione nel segno della passione per il palcoscenico e per l'aria di famiglia che si avverte e si respira da noi tra staff, compagnie, attori e pubblico». 
Quest'anno diminuiscono gli spettacoli ma aumentano le teniture e si confermano le tante e differenziate produzioni dirette.
Una su tutte La bastarda di Istanbul, che andrà in scena a marzo. Angelo Savelli, con lo stesso cast (allargato) dello spettacolo cult L'ultimo harem (che comunque torna a gennaio per l'undicesimo anno consecutivo!), capitanato come sempre da Serra Yilmaz, ha ridotto e diretto l'omonimo romanzo di Elif Shafak, la scrittrice turca in assoluto più letta oggi. Il fiore all'occhiello è rappresentato dal fatto che il teatro di Rifredi è stato il primo al mondo ad avere i diritti di riduzione teatrale di un testo di questa autrice. Attendiamo con grande curiosità.
Altra novità è Aristofane # Utopia, a novembre, spettacolo di Angelo Savelli ed Edoardo Zucchetti, il cui motto è 'giovani attori per giovani spettatori', con un occhio però alle generazioni con qualche anno in più.
Quanto alle riprese di spettacoli storici, segnaliamo Carmela e Paolino, che il 10 ottobre apre la stagione ed è un adattamento da Ay, Carmela di José Sanchis Sinisterra. Savelli sposta l'azione dalla guerra civile spagnola all'Italia del 1944 e a Edy Angelillo e Gennaro Cannavacciuolo è affidata la conduzione di questa tragicomica carrellata nel varietà.
Dell'ulteriore prolungamento dell'eterno Ultimo Harem abbiamo già detto. Accenniamo qui alla nuova edizione de La carta più alta di Marco Malvaldi, ridotta per il palco da Andrea Bruno Savelli, in programma intorno alla fine dell'anno, dove Sergio Forconi sostituisce il compianto Carlo Monni. Curioso destino quello dell'attore grassinese: più di vent'anni fa era già subentrato al Bozzone di Berlinguer ti voglio bene, che non se la sentì di interpretare il comunista Botolo nel film Zitti e Mosca di Alessandro Benvenuti, il qua1le peraltro, agli inizi di dicembre, riporta a Rifredi il suo immarcescibile monologo Benvenuti in casa Gori.
In cartellone anche l'ultima produzione di Arca Azzurra, Il Malato Immaginario di Molière (fine novembre) secondo Ugo Chiti, i tre giorni, tra fine ottobre e inizi novembre, con l'inglese Nola Rae, uno dei più grandi mimi al mondo, e poi il Queer Theatre con lo Speciale Sicilia, il Balletto di Toscana di Cristina Bozzolini, Stones (da Israele) per la Giornata della Memoria, il ritorno del Fantasma di Canterville con Lucia Poli, il trio delle Galline con Bulle & Impossibili, le rassegne Riccio d'aprile, con Alessandro Riccio, Rifredi Ragazzi e Rifredi Scuola, e la Scuola di Teatro.
Insomma, che l'elefante di Rifredi balli, e noi con lui!

 

dal 10 settembre 2014 al 23 aprile 2015
Teatro di Rifredi
FIRENZE

 

Info e stagione completa qui.

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