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Parla Giuseppe Ferlito, regista cinematografico siciliano, fiorentino di adozione: riapre la scuola e ultimi ciak per il suo nuovo film, “L'affarista”.
Partiamo dalla scuola. Nel 1993 è nata la scuola di cinema 'Immagina', credo la maggiore di Firenze coi suoi quasi 200 iscritti. Siamo in Borgo della Stella, Oltrarno. Didattica (regia, recitazione, sceneggiatura, montaggio, riprese, doppiaggio), ma anche incontri con registi, attori e sceneggiatori italiani (Dario Fo, Leonardo Pieraccioni, Giuseppe Tornatore, Carlo Verdone) e produzioni di film in cui impiego le risorse della scuola. Qui l'atmosfera e l'ambiente è giusto. C'è grande collaborazione fra noi. La spina dorsale è il mio corso di regia, con cui tutti devono confrontarsi. Si simula ciò che accade nel grande cinema: il regista coordina le varie maestranze. I docenti? Io insegno regia e recitazione, poi Massimo Alì, Monica Biffoni, Giovanni Bogani, Domenico Costanzo, Roberto Galassini, Paolo Santangelo. Recitazione inizia a ottobre (per primo: è l'attore che scende in campo, non il regista), gli altri a novembre. A fine anno ogni allievo realizza un cortometraggio, come esito della collaborazione dei vari reparti e degli incontri coi personaggi, con chi ce l'ha fatta. Ferlito autore. “Sono orgoglioso del lungometraggio cui lavoro da un anno, 'L'affarista'. Ho impiegato sei mesi a scrivere la sceneggiatura insieme all'attrice protagonista, Martina Cecchelli. Il 90% del cast è di attori della scuola, un 10% di altra provenienza, come Giorgio Ariani. È la prima volta che scrivo un film con al centro una donna: per svilupparne la psicologia sono entrato nei meccanismi della sofferenza femminile con una storia un po' gialla, dove c'è altro dietro l'apparenza, una ricerca. Un film corale in cui mi muovo tra antropologico e sociologico: i meccanismi dell'economia capitalistica e quelli dei rapporti umani”. Location? “Firenze, Trieste, Parigi, Torino, molto probabilmente Bagno a Ripoli, vicino Firenze”. Un buon motivo per vedere 'L'affarista' quando uscirà? “Le cose non sono mai come appaiono. Pirandelliano? D'altronde sono siciliano, e poi mi riconosco in questa frase”. Informazioni Giuseppe Ferlito inizia nella Bottega Teatrale di Gassman. Poi tanti lungometraggi in Super8 e in Video e premi nazionali e internazionali. Costante l'attività didattica. Filmografia essenziale: “Contraccolpo” (1989), "Lettere morte" (1990), "Compagno che sei nei cieli" (1995, con Sergio Staino), “Doppio Petto” (1997), “Femmina” (1998, scritto da Giuseppe Patroni Griffi, prodotto e distribuito da Cecchi Gori, con Monica Guerritore) “I Prigioni” (2000), “Né terra né cielo” (2001), ”La mia squadra del cuore” (2003, coregia con Domenico Costanzo), “Ritratti nella notte” (2006), “La verità negli occhi” (2008, con Roberto Farnesi). |