[r] Il Dio della carneficina. La commedia di Yasmina Reza al Teatro Dante (FI) PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Zoi   
venerdì 05 febbraio 2010
Due coppie in un salotto scenograficamente appoggiato su una pedana cilindrica lievemente inclinata che ricorda il vassoio rotante centrale delle tavole imbandite dai cinesi nostrani nei loro ristoranti più belli e che ha la stessa funzione. Quella di porgere, non al commensale, ma al pubblico una storia da consumare nello spazio di circa novanta minuti.

Una coppia è formata da Silvio Orlando e Anna Bonaiuto, genitori del figlio offeso, che offre il volto al bastone. L'altra da Alessio Boni e Michela Cescon, padre e madre del figlio offendente: sua la randellata al coetaneo. L'intento è trovare una conciliazione allo spiacevole accaduto. Inutile dire che il testo di Yasmina Reza volge rapidamente verso toni e finali ben diversi dalla tregua iniziale, in un crescendo di accuse, nevrosi, disonestà, manie, peccati, piccoli omicidi e rovesci emozionali. Che è poi quanto certo teatro moderno ama mostrare scoperchiando le pentole dell'imperante apparenza.
Ne esce uno spettacolo leggero, ma in senso buono, dove gli attori se la cavano tutti ottimamente. Bravissimi Orlando e la Bonaiuto (ma i loro standard, cinema o palco che sia, sono sempre alti), bene pure Boni e la Cescon (benché la regia le faccia ostentare le terga un po' troppo spesso). Il problema però è un altro.
Alla fine si ha come l'impressione che almeno parte della drammaturgia moderna abbia come abdicato (perché più difficile?) ad indagare su qualcosa di più delle meschinità di un quotidiano che borghesemente condiziona l'esistenza di molti, abbia rinunciato ad andare oltre la progressiva e peraltro brillante disgregazione delle case e delle famiglie da copertina alla ricerca di una (ovvia) altra faccia della medaglia, e si sia dimenticata di lanciare, almeno di tanto in tanto, uno sguardo verso il cielo. A tutto ciò non abbiamo risposte, ma una domanda sì: che fine hanno fatto i massimi sistemi?
Enrico Zoi

Tutte le date

 

26 e 27 gennaio 2010
Teatro Dante, Campi Bisenzio
FIRENZE
Con Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando.
Regia di Roberto Andò.

 

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