[r] Oblivion Show: gli irresistibili... vecchi dentro PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Meynet   
martedì 09 febbraio 2010
Oblivion Show

Scatenati, irriverenti, giocosi: gli Oblivion Show sono il vero cabaret di oggi, capaci di incatenare alla poltrona con la musica del Quartetto Cetra, anche i giovanissimi che prima non conoscevano le magiche voci che hanno fatto la radio. Qualche stagione di rodaggio, l'incomprensione a "X-factor" 2009 che non li vuole,  è bastata per creare un sapiente tam tam mediatico, grazie al passaparola in rete, che ha scatenato un crescendo di attesa per la chicca finale: i "Promessi sposi" in dieci minuti. Prima, però, le loro voci hanno risuonato con accenti e i temi musicali più disparati, senza perdere una battuta o una nota, sempre cristalline ed espressive.

Dissacranti, non risparmiano né classici né santi, con la leggerezza di chi gioca sul palcoscenico seguendo solo ritmi e rime. E dire che, quattro su cinque, insegnano nella scuola di musica, la B.S.M.T. di Shawna Farrell, dove tutti si sono formati, conosciuti e, nel caso di Lorenzo Scuda, il "musicista medievale" e compositore, e Francesca Folloni, l'urlatrice, anche sposati. Davide Calabrese sfodera capacità di mimo, Graziana Borciani un curriculum di collaborazioni con bei nomi della musica leggera, mentre Fabio Vagnarelli, il più giovane, non smette mai di cantare nei musical.
Nulla può fermare gli improbabili abbinamenti di gesti, canzoni note, che abbiano almeno una decina d'anni, e testi che stravolgono Shakespeare o Manzoni, rimanendo fedeli solo alla spontaneità del carattere dei personaggi.
I gesti sono quelli di una volta, le coreografie come nello spettacolo di rivista che oggi ha lasciato il posto ad una certa noiosa televisione. Perché loro vogliono essere "vecchi dentro", come ai tempi in cui la radio era grande come un mobile e la televisione, in bianco e nero, si guardava tutti assieme dal vicino. L'impatto, però, va oltre ogni mezzo, "buca" lo schermo, il palco, la rete, per un'ora e mezza, o i famosi "dieci minuti", di leggerezza da un altro mondo.

 9 febbraio 2010, Saison Culturelle, Teatro Giacosa, Aosta
Lo spettacolo 2009-2010 

 

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