| [r] Umberto Clerici special guest con Barbera e gli archi di Aosta |
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| Scritto da Elena Meynet - Romuald Desandré | |
| domenica 14 febbraio 2010 | |
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Suonare con Umberto Clerici significa sperimentare l'orchestra senza direttore. Anche se il direttore, colui su cui tutti gli occhi sono puntati, è lui, il violoncellista dal tocco preciso e dalla mente aperta. L'esperienza con l'Orchestra d'archi dell'Istituto musicale pareggiato di Aosta si ripete ormai da diversi anni, creando una sintonia che il pubblico percepisce subito.
Il concerto al Giacosa di Aosta, sabato 13 febbraio, si apre davanti ad una platea ricca ed attenta, dove gli spettatori scrutano ogni sfumatura dei musicisti ed ogni gesto di Clerici .Il programma si è aperto con una doppia composizione del pianista Beppe Barbera, " A daisy is born" e in prima assoluta "Ad Memoriam", mentre la seconda parte del concerto ha visto i soli archi impegnati in una delicata esecuzione della Serenata in mi maggiore op.22 di Dvoràk. Per il bis, dopo i calorosi applausi, Clerici e gli archi hanno scelto una delle composizioni più intense della musica contemporanea: "Inferno 1 - Musica per la Divina Commedia”di Giovanni Sollima, su cui l'atelier d'archi si è già concentrato la scorsa estate.
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