Tra le istituzioni culturali italiane, l'Accademia della Crusca è una delle più rappresentative: custodisce, studia e interpreta l'italiano. È a Firenze ed esiste dal '500. Oggi, con le sempre minori risorse per la cultura, rischia di chiudere. Come risponde l'Accademia della Crusca all'ipotesi chiusura? «Sono molto soddisfatta dell’eco del nostro appello del 23 giugno – spiega il presidente Nicoletta Maraschio -. Da subito ho potuto apprezzare il riconoscimento dell’attività svolta fino ad oggi e l'incoraggiamento per il futuro da parte di stampa e istituzioni.
In particolare ringrazio il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che ha proposto di aumentare significativamente il contributo regionale e di farsi portavoce delle nostre necessità anche presso il Governo. Certo, se nei prossimi mesi non arrivassero altri aiuti concreti, l’Accademia rischierebbe di dover ridurre drasticamente le sue attività, interrompendo alcuni servizi». Quali altre azioni si possono intraprendere? Al momento è difficile dirlo. Di certo proveremo di nuovo a smuovere l’attenzione dell’opinione pubblica attraverso la stampa. Oltre che le istituzioni è importante tenere presente le aspettative di chi in Italia guarda all’Accademia con attenzione e interesse. Abbiamo sempre avuto l’appoggio di studiosi, insegnanti, scolaresche e amatori della lingua. Come nel 1990, quando Giovanni Nencioni (nostro presidente per 28 anni), fondò la rivista 'La Crusca per Voi' per ringraziare i moltissimi italiani che avevano offerto un contributo all’Accademia dopo la campagna di stampa di Indro Montanelli. Quali effetti si avrebbero perdendo o riducendo la Crusca? Con oltre quattro secoli di attività dal 1583 la Crusca è la più antica Accademia del mondo tra quelle dedicate allo studio delle lingue nazionali. Il suo Vocabolario, stampato per la prima volta nel 1612 e poi in cinque edizioni successive fino al 1923, è stato strumento fondamentale per l’unificazione linguistica e culturale del Paese e modello di ogni dizionario moderno in Italia e all’estero. Oggi l’Accademia è uno dei più rilevanti centri di ricerca scientifica per lo studio e la promozione dell’italiano, con una biblioteca specialistica di oltre 123.000 volumi, la più importante del mondo in linguistica, filologia e storia della lingua italiana, una delle più importanti in Italia per la linguistica in generale. Offre al pubblico più largo un servizio gratuito di consulenza linguistica e pubblica una rivista semestrale di consulenza linguistica per gli amatori dell'italiano, 'La Crusca per Voi'. Mette a disposizione numerosi data base, consultabili a costo zero sul sito. Negli ultimi anni la Crusca ha stretto maggiori rapporti con la Scuola organizzando corsi di aggiornamento per gli insegnanti. Gli ultimi dedicati all’insegnamento dell’italiano nella scuola a studenti stranieri. Cosa può fare la cultura nello sviluppo di una coscienza critica nella società? Lo scopo dell’Accademia della Crusca è sviluppare la conoscenza della lingua italiana. Come nel passato, quando l’unità linguistica e culturale del Paese fu raggiunta prima di quella politica, anche grazie al lavoro secolare della Crusca, oggi e nei prossimi decenni l’Accademia potrà avere un compito culturale e sociale di primo piano nella promozione della nostra lingua nel più vasto quadro dell’Europa multilingue. Un àmbito, il multilinguismo, in cui i cittadini europei potranno vedere affermato (o negato) il proprio senso di appartenenza alla Comunità, attraverso la loro lingua. Un bilancio ad oggi della sua attività. In questi primi due anni gran parte del lavoro mio e dei colleghi accademici è stato speso proprio per portare a conoscenza della società italiana le diverse attività della Crusca, affermarne l’importanza presso opinione pubblica e istituzioni e darle una nuova stabilità. Al di là delle singole iniziative di ricerca i nostri principali progetti divulgativi, tra cui la manifestazione “Firenze Piazza delle Lingue d’Europa” e la “Settimana della lingua italiana nel mondo”, hanno mirato a promuovere la conoscenza della lingua italiana in Italia e all’estero. |