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[i] Marco Falagiani, musica leggera di qualità oggi

  • Scritto da Enrico Zoi
Il fiorentino Marco Falagiani, compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra, collaboratore di Giancarlo Bigazzi, fiorentino pure lui, ha contribuito a fare grandi Aleandro Baldi, Marco Masini, Paolo Vallesi, Fabrizio Moro e tanti altri artisti.

«Le mie attività - dice Falagiani - si raccolgono nella musica. Nasco come pianista classico, poi ho fatto pop, suonando in orchestre di ogni genere. Negli anni '80 ho aperto uno studio di registrazione a Calenzano, dove ho iniziato a fare jingles pubblicitari per conto mio, proseguendo il filone avviato con lo Studio Kappa, insieme ad altri musicisti. Uno era 'Giochi preziosi': lo cantavo anche! In parallelo ho sempre suonato: con Claudio Baglioni, Fred Bongusto, Pupo, Umberto Tozzi, Marco Masini (un fuoriclasse), Anna Oxa (6 anni con lei, artista straordinaria, mondiale per voce, fascino e carisma). Per altri ho fatto arrangiamenti per i tour, come Mia Martini».

Cosa è successo nel 1989? Giancarlo Bigazzi, l'incontro focale della mia carriera. Ho iniziato a scrivere canzoni e fare arrangiamenti con lui, mio maestro e amico: Masini, Tozzi, la Martini, Baldi, Alotta, colonne sonore ('Mediterraneo', 'Ragazzi fuori', in tv 'Il pirata-Marco Pantani', dove è mio il brano 'E mi alzo sui pedali', fatto poi dagli Stadio). In quegli anni vincemmo due Sanremo con 'Non amarmi' (ripresa da Jennifer Lopez) e 'Passerà' (rifatta dai Il Divo) di Aleandro Baldi, poi secondi con 'Gli uomini non cambiano' di Mia Martini.

Il tuo oggi? Fabrizio Moro, che ho conosciuto nel 2004. Dopo il primo disco con un'etichetta romana, è rimasto con me. Con lui, io e Bigazzi abbiamo scritto 'Pensa', che stravinse Sanremo Giovani. Un grazie particolare a Pippo Baudo, dal grande senso artistico, un uomo per bene, sincero. Con Moro abbiamo ottenuto poi un terzo posto fra i big con 'Eppure mi hai cambiato la vita'. Quest'anno non è andata altrettanto bene, ma l'aria delle canzoni di oggi è diversa. Attraversiamo un momento terribile: non è malinconia senile da 54enne, ma prima c'era un altro livello. De André, Guccini, De Gregori, Baglioni, Dalla, Venditti, oggi chi abbiamo?

Sei anche direttore d'orchestra? Direttore d'orchestra è Muti. Io sono un musicista pop prestato alla conduzione di un'orchestra pop, un artigiano. Anche se dopo quattordici festival di Sanremo come si guida un'orchestra in quella situazione lo so! Il mio è più un supporto all'artista, anche psicologico: quando va sul palco si sente più sicuro con me che con Muti, anche se Muti è un'altra cosa!

Programmi? Rimettermi presto a lavorare con Moro per il nuovo disco. Sto poi seguendo uno straordinario cantautore pugliese di 34 anni, con una voce alla Springsteen, e una ragazza che parla 4 lingue, una forte. Ma non faccio nomi perché finché non sono pronto al 100% non parto. Io sono fatto così, lo sai.

@il_trillo

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