[i] Lina Sastri: ora La casa di Ninetta e per il 2013 uno spettacolo di musica napoletana

Lina Sastri, napoletana, è attrice di teatro, cinema, televisione, cantante e autrice teatrale e letteraria. Ha lavorato con Eduardo, Peppino e Luca De Filippo e, sul grande schermo, con maestri quali Nanni Moretti, Carlo Lizzani (con lui è stata Anna Magnani), Giuseppe Tornatore e Woody Allen. L'annata 2011/2012, particolarmente questo mese di aprile, la vede impegnata anche con La casa di Ninetta, monologo ispirato a sua madre Anna, tratto da un romanzo della stessa Sastri del 2009, diretto da Emanuela Giordano.

Come nasce in lei la voglia di raccontare sua madre in forma pubblica?
Ninetta era mia madre. Buttai giù il testo senza pensare di scrivere un racconto lungo o un romanzo breve un anno dopo che lei era morta di Alzheimer come esigenza personale. Emanuela lesse il libro e mi spinse a farne un monologo per il teatro. Dunque il testo non nasce per la scena ma solo per necessità: è dedicato a mia madre, le parlo, si parla di lei, si va avanti e indietro nel tempo, nella malattia, come pure nella vita e nella famiglia, a intendere l'amore.

Su cosa avete lavorato con la regista nel passaggio dal libro al monologo e quindi alla rappresentazione?
Inizialmente mi sono opposta molto a farlo in teatro. Stare sul palcoscenico e dire cose vere mi costringe a non recitare. Io sono un'attrice naturalista e tendo a fare il mio lavoro con la verità, ma questo non è un personaggio. Anche la memoria è difficile, le immagini sono reali e mi riportano ad altre immagini, mentre devo stare a quelle che ho scritto in questo racconto! Ecco perché non lo posso provare più di due volte. Poi, contro ogni mio imbarazzo, Ninetta, più forte di me, è andata avanti: mio fratello ha addirittura aperto un ristorante un anno fa a Napoli e lo ha chiamato La casa di Ninetta. In questo testo vengo fuori non come la persona attrice che interpreta un personaggio, ma con l'altra parte di me, quella più privata e fragile. Ogni tanto si sente anche la voce di mia madre che canta qualche breve nota dei brani napoletani: in palcoscenico ci siamo io, lei e qualche sedia, una cosa molto semplice.

Da dove nasce la sua poliedricità di artista?
Non lo so. Ho cominciato a fare teatro come vocazione, poi è arrivato il cinema, che non ho cercato io, quindi la musica. In seguito le tre cose si sono intrecciate, ma non ho mai coltivato specificamente l'una o l'altra. Ad esempio, questo è stato un anno molto denso, in cui ho fatto Garcia Lorca, l'Opera da tre soldi con Massimo Ranieri, Giovanna al rogo al Bellini di Catania con orchestra e coro, adesso sono con La casa di Ninetta, dal 15 al 27 maggio riprenderò lo spettacolo-concerto Per la strada all'Eliseo di Roma. E poi ci sono i film: To Rome with Love, di Woody Allen, in cui ho una piccola apparizione; La scoperta dell'alba, di Susanna Nicchiarelli, insieme a Margherita Buy, dove sono una brigatista, dal libro di Walter Veltroni; Poker generation, di Gianluca Mingotto.

Progetti e programmi da maggio in là?
Spero proprio di andare al mare! Per la prossima stagione, il nuovo spettacolo sarà un concerto con le musiche napoletane riarrangiate a modo mio.

Un sogno nel cassetto?
La felicità, una bella risata con gli amici e un bicchiere di vino, l'amore e le cose che, come la musica, si possono portare in tutto il mondo. Mi piacerebbe anche fare un film, ma dipende dal destino.


14 aprile 2012
Teatro Dante
CAMPI BISENZIO (FI)

La casa di Ninetta
di e con Lina Sastri
regia Emanuela Giordano

Le date.

 

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