[i] Fabio Volo: "a ottobre 2012 il nuovo film e da gennaio mi rimetto a scrivere"

Fabio Volo Il nuovo film di Fabio Volo uscirà in autunno: lo racconta a 12vda.it prima di intervenire, con leggerezza e competenza, alla terza edizione dei "Colloqui del Forte", organizzati dall'Associazione Forte di Bard sabato 19 maggio 2012 al cinema "De La Ville" di Aosta, che si sono aperti con un minuto di silenzio dedicato all'attentato davanti alla scuola di Brindisi, mentre era proiettata un'immagine di Giovanni Falcone.


Dopo il "sé" e "l'altro", il tema è "Noi, insieme, che ispira i primi, autorevoli, relatori: apre l'incontro l'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, poi si continua con lo scrittore e conduttore televisivo Fabio Volo, il consigliere di Lorenzo Ornaghi, ministro per i beni e le attività culturali, Franco Miracco, il meterologo Luca Mercalli, l'ex presidente della Camera Luciano Violante, con la moderazione della giornalista del "Tg1" Monica Maggioni e sottolineati dai commenti del priore di Bose Enzo Bianchi, ispiratore dell'iniziativa assieme a Violante e ad Augusto Rollandin, presidente della Regione e dell'Associazione Forte di Bard.
«A ottobre uscirà un film che ho girato l'anno scorso -racconta Fabio Volo, riferendosi a "Studio illegale", in cui interpreta l'avvocato d'affari Andrea Campio - A settembre - ottobre riprenderò il programma in tv su Rai3 "Volo in diretta" fin verso Natale e da gennaio riprenderò a scrivere un libro o un film, dipende dalla storia che mi verrà in mente».Prima di entrare in teatro si fa autografare un libro dal priore di Bose Enzo Bianchi, duettando tra riservatezza e confidenza: «Io mi sono sempre sentito diverso - racconta Volo- e mi piace pensare che siamo come le opere di Michelangelo: pietra da cui tirare fuori un'opera d'arte. Da ragazzino mi sono fatto regalare da mia madre il "Paradiso" dalla "Commedia" di Dante: mi chiedevo come mai tutti preferissero l'Inferno. Certo, lo studiano a scuola, mentre il Paradiso si fa velocemente perché non c'è più tempo. Mi piace citarne alcune frasi, mi fa fare bella figura. Ma penso che se siamo scintilla di Dio, anche da non credente, è come avere un'opera d'arte dentro di sé. All'esterno sembro ancora un bidet, ma dentro, sul mio interno, ho lavorato al meglio. Forse non sono un buon esempio, perché non ho studiato, ma leggo molto. Credo che la cosa più bella sia regalare ai genitori un figlio felice». Passa da Calvino a Dostoevskij con leggerezza, fino a citare «un nostro collega: Seneca. Dice "il vento si sposta per l'uomo che sa dove andare" - spiega - Presentiamoci per quello che siamo, vogliamo bene a noi stessi per amare gli altri: se ci sono due macchine sporche, e uno insiste per lavare la mia prima della sua, qualche dubbio mi viene!». «Oggi la rete sembra essere la vera democrazia, perché permette a tutti di esprimersi - continua - ma il rischio è di utilizzare Internet per non svelarsi: invece bisogna parlare facendosi vedere in faccia, non gettare sassi rimanendo nascosti nella folla». «Essere diversi è fantastico - aggiunge - il vero antidoto all'omologazione» e offre lo spunto al priore Enzo Bianchi per raccontare della propria amicizia con Pierpaolo Pasolini: «C'è un suo film poco conosciuto, "Teorema", di cui abbiamo anche discusso assieme - racconta - E' la vicenda di un imprenditore che, in un impeto di altruismo, regala la fabbrica ai propri dipendenti, ma poi si ritrova vuoto. Se uno non fa niente per sé, non sa neppure come aiutare gli altri».
«Finché ero un attore di televisione, e non scrivevo libri né giravo film piacevo a tutti - commenta Volo nel dialogo con il pubblico - Oggi è comprensibile che io dia fastidio a qualcuno, sono le leggi di mercato. Bisogna però riflettere su una cosa: esiste quella fase adolescenziale in cui non si hanno le idee chiare, si aspetta che qualcuno faccia per criticare. Non so, "Michelangelo fa schifo". In genere questa fase si conclude a 16 anni, ma per altri non finisce mai».

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