| golfo mistico - mondo musica |
Poche canzoni, voto popolare sospeso, madrina infortunata e sostituita, infine le scuse del direttore di Rai 1 Mauro Mazza e la presa di distanze del consigliere di amministrazione Rai Alessio Gorla. La prima serata del 62° Festival di Sanremo si è aperto con uno share altissimo e una critica generale, fatta di comunicati stampa e di borbottii (neanche troppo) di corridoio. Gli oltre cinquanta minuti di monologo del super ospite Adriano Celentano in realtà sono piaciuti a molti, ma altrettanto sono sembrati espressi nel contesto sbagliato.
Dopo l'attacco del molleggiato, o "sua immensità" come l'ha chiamato Rocco Papaleo, è intervenuto anche il presidente del Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione), Domenico Delle Foglie, che esprime «Sorpresa altrettanto infinita per un'edizione di Sanremo che non ha nulla dei tempi sobri che siamo costretti a vivere. La sobrietà, caro Gianni Morandi, oltre che in un cachet contenuto e in un lustrino in meno, sta nella misura delle parole». In giornata sono arrivate le scuse della Rai alle testate cattoliche prese di mira. «Non mi autosospendo ma mi assumo le mie responsabilità», ha ribadito il direttore di Rai 1 Mauro Mazza. Intanto il direttore generale della Rai, Lorenza Lei ha deciso, "di fronte alla situazione che si è venuta a creare" di inviare il vice direttore generale per l'offerta, Antonio Marano, "a coordinare, con potere di intervento, il lavoro del Festival di Sanremo". Il presentatore Morandi ne è risentito, mentre Mazza precisa: «Marano non viene a mettere mano alle scalette. Marano ci dà una mano, mettiamola così».
Questo conferma il serpeggiare, fin dal termine della prima serata, di una possibile correzione in corsa di questa nuova impostazione da "festival anti-canzone": sempre nell'uragano Celentano, spunta anche Pupo, con una piccola performance che non lo fa certo apprezzare come attore improvvisato.
Fa parlare anche l'abito con scollatura troppo grande per Belen Rodriguez, che con Elisabetta Canalis ha sostituito la prevista Ivana Mrazova, infortunata e costretta al riposo. Ricostituito il trio 2011, c'è già chi si è lamentato di questo festival ripetitivo. In realtà di nuovo c'è stato lui, Rocco Papaleo, già ribattezzato "il maggiordomo", che ha conquistato per la naturalezza con cui ha duettato con Gianni Morandi sul palco.
Oltre al commissariamento a Festival iniziato, in questa edizione 2012 si anche "inceppato" il sistema di voto: nella seconda serata, i votanti della giuria demoscopica prenderanno carta e penna e si riascolteranno tutti i previsti per l'apertura. Il pubblico ha protestato, fischiato, reclamato un festival della canzone come da tradizione.
Non del tutto contento, oltre ai produttori sanremesi, delusi dalla mancanza di fiori sul palco, è anche Luca Bizzarri, che nell'apertura (come nel 2011) con Paolo Kessisoglu, ha peccato di insistenza sul pagare il canone Rai. Anche lui però, nel twittare forsennato durante e dopo il festival, si pone qualche domanda: «20 min dalla Bignardi (3%) più di 200 richieste di amicizia su facebook. 20 min a Sanremo (50%) 25 richieste. Interessante, no?».
Scirve anche Francesco Facchinetti: «Ci siamo divertiti a fare un po' di battute su #Sanremo, ma un plauso va a #Morandi: grande professionista, persona splendida e ammirabile». C'è chi esprime già preferenze o chiede più canzoni: le previsioni per i preferiti dalle radio vanno già a Emma Marrone, Loredana Berté e Dolcenera.
Fra i più ritwittati, sul social network che all'improvviso è diventato la moda del momento, è @insopportabile: «Ovviamente faremo gli snob che non guardano #sanremo perchè inguardabile ma lo commentano su twitter perchè è cool».
Tutto sul Festival da sanremonews.
Ci riserviamo di cancellare i commenti e di inibire l'accesso a coloro i quali non rispetteranno queste regole o inseriranno indirizzi e-mail di riferimento non reali. In ogni caso verrà rilevato l'indirizzo IP.