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Daniele Abbado

  • Scritto da redazione

Regista e direttore artistico, Daniele Abbado è nato a Milano dove nel 1978 si diploma presso la scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro; nel 1985 si laurea in Filosofia Teoretica all’Università di Pavia.

Fino dall’inizio del suo percorso professionale si è interessato all’approfondimento e allo sviluppo delle relazioni tra i diversi linguaggi e tecniche del teatro, includendo l’utilizzo di tecnologie multimediali nelle sue produzioni che spaziano dal teatro musicale all’opera lirica alla regia video, al teatro di ricerca. Ha firmato la sua prima regia nell’88. Tra le sue prime produzioni, sono significative le collaborazioni con Moni Ovadia (Golem, 1991; Frammenti sull’Apocalisse 1994), Studio Azzurro di Milano (Aleksander Nevskij Video, 1988-2008; Che – Cambiare la prosa del mondo, 1989), Teatro Due di Parma (Quando incomincia lo spettacolo, 1989 e Creatura di sabbia, 1992, tratto dal romanzo di Tahar Ben Jelloun). In seguito, tra i lavori più significativi: Majakovskij, con Lucilla Morlacchi, Bari-Milano, 1998-2000; Experimentum Mundi di Giorgio Battistelli, con Bruno Ganz, Festival di Salisburgo 1999; Dialoghi con l’Angelo presso Teatro Piccinni di Bari e al Mittelfest 2002; 4.48 Psychosis di Sarah Kane, con Giovanna Bozzolo, Milano 2004 e Roma, Teatro Eliseo, 2005. Una nuova versione di Experimentum Mundi di G. Battistelli è andata in scena presso il Festival di Lucerna 2006.Diversi sono le produzioni video, i film e i documentari da lui diretti sia come creazioni indipendenti che come parte delle sue realizzazioni teatrali. Daniele Abbado è stato coinvolto nella progettazione e realizzazione di diversi spettacoli e progetti multimediali in spazi all’aperto, quali il grande evento Fiume di Musica nel 1993 ambientato sul Tevere a Roma, inaugurazione del Festival RomaEuropa; Le pont de la lune nel 1998, collocato sulle scalinate del Tempio of Giove a Baalbeck, Libano; Il barbiere di Siviglia di G.Rossini nell’arena romana di Avenches nel 1998; Macbeth di G.Verdi e Norma di V.Bellini presso lo Sferisterio di Macerata nel 2000 e 2001). Nel campo della regia lirica ha messo in scena diversi titoli di Mozart, Rossini, Donizetti, Bellini, Weber, Beethoven, Schumann, Verdi, Wagner, Boito, Puccini. La sua regia di Nabucco, inizialmente prodotta presso il Teatro Regio di Torino nel ‘97 è stata riallestita diverse volte, fino al recente successo nell’autunno 2008 presso il Festival Verdi di Parma. Parallelamente ha dedicato particolare attenzione alla messa in scena di autori del ‘900, da Alban Berg a Kurt Weill, Maurice Ravel, Igor Stravinskij, Arthur Honegger, Bejamin Britten, Luciano Dalla Piccola. Il suo allestimento de Il prigioniero e Il volo di notte di Dalla Piccola prodotti dal Maggio Musicale di Firenze ha avuto il riconoscimento del Premio Abbiati come migliore spettacolo realizzato in Italia nel 2004. La sua regia di The rape of Lucretia di Britten, nata nel 1999 a Genova, è stata presentata in diversi teatri, fino al recente riallestimento presso il Teatro Real di Madrid nel 2007.Intensa è la collaborazione con autori contemporanei: Giorgio Battistelli, Luciano Berio (Zaide, prima mondiale presso il Maggio Musicale 1995, Laborintus e Passaggio, Genova 2001), Alberto Colla (Il Processo, tratto da Kafka, primo premio del Concorso per il Centenario Verdiano 2001, prodotto da Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Teatro alla Scala di Milano), Hans Werner Henze, Helmut Hoering (Dokumentation I, Spoleto, Premio Orpheus 1996), Nicola Sani, Shigeaki Saegusa, Fabio Vacchi. Altra costante della suo lavoro è stata la realizzazione di spettacoli in forma semi-scenica, in particolare per il Teatro Chatèlet di Parigi e per l’Accademia di Santa Cecilia di Roma dove, dal 1998 in poi, ha diretto: Freischütz di C. von Weber, Fidelio di L. van Beethoven, Otello di G. Verdi e Tannhäuser di R. Wagner, sempre con la direzione musicale di Myung Wung Chung e Wozzeck di A. Berg, con la direzione di Daniele Gatti, quest’ultimo nel settembre del 2003. La collaborazione con l’Accademia di Santa Cecilia è proseguita nel 2006, in coproduzione con Musica per Roma negli spazi del nuovo Auditorium, con la realizzazione di Così fan tutte di W.A.Mozart, e nel 2007 con Il signor Bruschino di G.Rossini. Daniele Abbado ha approfondito, in diversi allestimenti, il teatro musicale di Mozart, a partire dalla messa in scena di Così fan tutte nel ’95; conclusione ideale del percorso mozartiano è stata la realizzazione della trilogia Da Ponte a Verona e Reggio Emilia nell’aprile 2006, quando Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte sono andate in scena nela forma di un unico spettacolo articolato in tre serate successive. La sua regia di Die Zauberflöte è stata presentata a Reggio Emilia, Ferrara, Baden Baden e Modena nel 2005, per chiudere nel 2006 il Festival di Edimburgo e il Festival Mozart di La Coruña nel 2007. La sua collaborazione con il compositore Giorgio Battistelli ha portato alla produzione della trilogia ispirata a Miracolo a Milano di Cesare Zavattini e Vittorio De Sica; lo spettacolo ha debuttato presso i Teatri Valli e Cavallerizza di Reggio Emilia nel Novembre 2007. Nel Giugno del 2008 è stata riallestita presso il Nuovo Auditorium di Roma in collaborazione con l’Accademia di Santa CeciliaH.a insegnato Regia presso l’Accademia di Brera a Milano. Dal 2003 Daniele Abbado è direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

[fonte: International Opera Awards, Torre del Lago - agosto 2012]

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