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Richard Peduzzi

  • Scritto da redazione

Richard Peduzzi (Argentan, 1943) è scenografo, pittore e designer francese. È stato direttore dell'École nationale supérieure des Arts décoratifs di Parigi e dell'Académie de France à Rome.Richard Peduzzi ha studiato all'Accademia di disegno di rue Malebranche, a Parigi. È stato allievo dello scultore Charles Auffret, poi si è dedicato alla pittura.Nel 1965 sente il bisogno di uscire dalla pittura da cavalletto, pensando, come Stendhal nel 1824, che il secolo della pittura sia passato. Sceglie così il teatro, come medium della sua pittura. Nel 1968 incontra Patrice Chèreau- figlio di una coppia di pittori - e lavora con lui alla prima di una serie di messe in scena, con il Don Juan di Molière. Dopo il 1969 realizza le scenografie della maggior parte delle realizzazioni e dei film di Chéreau. Peduzzi ha anche prodotto arredamenti per il Mobilier national, ispirandosi a Mies van der Rohe e Paul Klee, ha partecipato al restauro, architettura d'interni e museografia della Biblioteca dell'Opéra national de Paris, e alla scenografia del padiglione francese all'Esposizione universale di Siviglia, ed è stato inoltre incaricato di realizzare l'architettura d'interni e la scenografia museografica del Museo del Louvre e del Museo d'Orsay.È stato direttore dell'École nationale supérieure des arts décoratifs de Paris dal 1990 al 2002, e direttore dell'Académie de France à Rome da settembre 2002 a giugno 2008.Per le rappresentazioni del centenario della tetralogia di Richard Wagner al Festival de Bayreuth, nel 1976, Wolfgang Wagner chiamò Pierre Boulez, Patrice Chéreau, Richard Peduzzi e Jacques Schmidt. Il Ring viene rappresentato ogni estate per cinque anni nella stessa produzione, con leggere modifiche nella scenografia. Le scenografie di Peduzzi suscitarono grande scandalo il primo anno, ma le rappresentazioni del 1980 diedero luogo ad una delle più lunghe ovazioni teatrali di tutti i tempi.A proposito della scenografia del "Ring" a Bayreuth, il drammaturgo François Regnault parla dello scenario "più bello del mondo", con la rupe delle Valchirie ispirata all'Isola dei morti di Arnold Böcklin come una "specie di fortino in mezzo alle acque marezzate, immensa cintura di rocce", che Peduzzi avrebbe trasformato in "teatro di pietra".

[fonte: International Opera Awards, Torre del Lago - agosto 2012]

@il_trillo

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