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Margherita Oggero, torinese e giallista, in "L'ora di pietra" si è dedicata al romanzo di formazione.
Narra la storia di una tredicenne, Imma, cresciuta nella provincia napoletana, dove le donne sono considerate "oggetti di svago" o di riproduzione, e tutto ruota intorno al potere del boss locale.
Imma ha la sventura di essere testimone non vista di un delitto, poi a sua volta è protagonista di un fatto cruento che ne decide la fuga.
Viene nascosta dalla famiglia al nord, a casa di una zia. Ma non è solo nascosta, ma prigioniera perché nessuno la deve riconoscere: ufficialmente è sparita.
La sua condizione di solitudine le fa raggiungere uno stato meditativo e di introspezione che la porta a fare molti, profondi ragionamenti sulla propria esistenza. Imma cresce, anche grazie alle passeggiate, l'ora d'aria che, non vista, si concede, ma non dovrebbe. In questi strappi alla prigionia, conosce un giovane venditore di libri, del quale segretamente si innamora, che le vende e regala libri che la aiuteranno a comprendere la sua condizione e a decidere di cambiare.
La fine del romanzo ricalca a pieno la citazione di Amos Oz, tratta dal romanzo "Una storia d'amore e di tenebra", che la signora Oggero ha scelto come introduzione: «La questione è: che cosa fa ciascuno di noi delle carte che ha ricevuto?»
In questo caso, il precetto biblico dei talenti, è stato messo a frutto da Imma, che ha il talento del coraggio e della determinazione a cambiare vita e a non arrendersi.
Il taglio del romanzo, nonostante non ci siano tutti gli ingredienti, è quello del giallo. I capitoli sono molto brevi, quasi dei fermo immagine, ma densi di significati che portano il lettore ad una chiara visualizzazione della scena. Anche le scelte di termini e di tipica costruzione dialettale della frase, sono state frutto di intenso lavoro di ricerca e di correzione da parte di un napoletano verace.
La scelta ritmica particolare, l'argomento, gli intrecci sapientemente calibrati ne fanno un libro con una propensione criminale: il rapimento. Infatti è difficile liberasi dalla lettura di queste pagine fino a quando non si arriva alle pagine bianche di fondo libro.
Margherita Oggero: L'ora di pietra
2011, Mondadori
270 pagine, 18,80 euro
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