Letizia Fuochi: Come l'acqua alla terra, dal cd allo spettacolo

Il 16 aprile 2012, al Saloncino del Teatro della Pergola di Firenze, la cantautrice Letizia Fuochi ha presentato, in prima nazionale, lo spettacolo Come l'acqua alla terra, tratto dal suo omonimo cd del 2009. Teatro-canzone di alta fattura, lo show dell'artista fiorentina ha una caratura intellettuale ed emozionale non indifferente.

Tre pannelli verticali come scenografia, davanti a quali si posizionano le attrici Alessandra Bedino, Sandra Garuglieri e Gaia Nanni. Verso il pubblico staziona una clessidra, che la Fuochi, avvicinandosi al microfono, si incarica di porre in orizzontale, sospendendo dunque il tempo per l'intera durata dello spettacolo, visto che la stessa viene ricondotta alla sua posizione naturale a giochi fatti. Alla destra del palco per gli spettatori, l'ottima band composta da Francesco Cusumano (chitarra e pianoforte), Riccardo Innocenti (batteria e percussioni), Piero Spitilli (contrabbasso) e Marco Superti (chitarre e arrangiamenti).
Letizia Fuochi scrive testi e musica dei quattordici brani che compongono Come l'acqua alla terra, intervallati da alcuni recitati delle tre attrici, e li canta. Le canzoni dell'intreprete-autrice, che nella vita dirige la Libreria de' Servi di Firenze ed è appassionata studiosa di storia, trasudano di letture, come appare dalla bibliografia dello spettacolo, che cita Karen Blixen, Martin Buber, Patrizia Cavalli, Erri De Luca, Constantinos Kavafis, Eugenio Montale, Cesare Pavese e Jeannette Winterson. Ma poche volte come in questo caso l'abbondanza di cultura vivifica la scena e il risultato sentimentale dell'insieme. Merito della profondità e della poesia dei brani della Fuochi, vero viaggio alla ricerca dell'io profondo che abita in ciascuno di noi e che è l'unico trofeo per il quale in fondo valga la pena di vivere. Merito anche di una voce elegante e a tratti spregiudicata che, trasmettendo ritmo ed energia, ben si concilia con l'ottimo andamento delle avvolgenti melodie di Come l'acqua alla terra. Fra le canzoni, scegliamo L'ombra dentro di me, gran pezzo che l'artista propone anche come bis, e Donna nigra, brano-manifesto contro le mutilazioni genitali femminili.
Tra le immagini poetiche ci ha colpito il distico Donnola e Donna, da uno dei testi recitati. Ricordiamo che leggendariamente la donnola è l'animale che ha la facoltà di ammazzare il basilisco, il re dei serpenti, capace di uccidere con un'occhiata. Come l'acqua alla terra: un'ulteriore riprova che l'ottima musica, la cultura, la creatività nuova possono combattere, semplicemente guardandole negli occhi, le energie negative del cosmo e della storia ed affermare il sano potere di una persona rigenerata.

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Commenti 

 
#1 ossigeno culturalelucia bruni 2012-04-29 16:06
Letizia è garanzia di cultura. La "nostra Italia" ne ha proprio bisogno.
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