Dissonorata e La Borto: Saverio La Ruina racconta una storia di donna

Lo spettacolo di venerdì 25 febbraio, "La Borto", non è solo la storia di un aborto. È la storia di una donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschili: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi e fugge la responsabilità.

L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze, ma ne è la conseguenza più estrema. La protagonista racconta l’universo femminile di un paese del meridione. Schiacciata da una società costruita da uomini con regole che non le concedono appigli, e che ancora oggi nel suo profondo stenta a cambiare, Vittoria racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente. E lo fa nei toni ironici, realistici e visionari insieme, propri di certe donne del sud.
Partendo dalla piccola ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Parlando del proprio villaggio, parla della condizione della donna nel villaggio globale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste, una in particolare, la piccola, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia, vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia.

"Dissonorata", sabato 26 febbraio, partendo dalla piccola ma emblematica storia di una donna calabrese, offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Parlando del proprio villaggio, parla della condizione della donna nel villaggio globale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste, una in particolare, la piccola, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia, vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia.



Biglietti: da 12 a 14 euro.
Informazioni: tel. 059.546412
 
 



25 febbraio 2011, ore 21
Teatro Massimo Troisi, Viale Rimembranze 8
NONANTOLA (MO)

La Borto

26 febbraio 2011, ore 21
Teatro Massimo Troisi, Viale Rimembranze 8
NONANTOLA (MO)
Dissonorata un delitto d’onore in Calabria
di e con Saverio La Ruina
musiche composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco
disegno luci Dario De Luca
produzione Scena Verticale
premio UBU 2007 migliore attore italiano e migliore testo italiano


 

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