Come si presentano i plugins in informatica?

Come si presentano i plugins in informatica?

I plugins sono dei programmi non autonomi che interagiscono con altri programmi per fare in modo che questi ultimi abbiano delle funzionalità maggiori.

Il loro nome rimbomba nel web ed è sinonimo di multifunzionalità nello sviluppo software e gli utenti che navigano fra i siti ne usufruiscono quasi quotidianamente. In questo articolo spiegheremo con esattezza cosa sono e per cosa vengono utilizzati.

Come si presentano i plugins in informatica?

Questi strumenti, a livello informatico, si presentano come dei programmi che vengono aggiunti ad un dato programma originariamente concepito, per ampliarne la gamma di funzionalità.
Non servono quindi chilometri di codici informatici, poiché questi possono essere implementati nel programma originale sia mediante acquisto sia in forma gratuita.

In pratica si tratta di una finestra astratta che permette al software di adempiere ad alcuni compiti in modo semplice, senza dover perdere tempo e lavoro.

Cosa comportano i plugins?

Naturalmente l’aggiunta di plugins ad un programma apporta benefici, perché in modo poco complesso si possono utilizzare funzioni che altrimenti sarebbero più difficili da sperimentare.

Allo stesso tempo, però, l’aggiunta di plugins ha una serie di svantaggi da considerare: il primo fra tutti è quello di appesantire il programma, perché un software che possiede in sè dei plugins è certamente più pesante di uno che risulti più snello; l’altro svantaggio riguarda il fatto che non tutti i pluings sono compatibili fra loro e bisogna scegliere accuratamente quali utilizzare, perché nonostante se ne posano inserire più di uno, vanno verificati.

Necessario è però mantenere in costante aggiornamento questi programmi non autonomi, perché altrimenti potrebbero andare incontro ad un cattivo funzionamento oppure potrebbero lasciare delle vere e proprie falle nel sistema di sicurezza del sito in questione.

Facilità di aggiunta e di rimozione dei plugins

Poichè queste porzioni di codice sono già confezionate e contrassegnate, essere possono essere in modo del tutto autonomo aggiunte o eliminate dal programma con cui devono collaborare.

I plugins vanno pensati come dei pezzi di puzzle che non hanno un peso strategico nelle fondamenta della costruzione, ma che ne aumentano volume e dimensioni a seconda dei bisogni.
Le funzionalità delle diverse categorie di plugins permettono che vi siano moltissime funzioni a loro attribuite che facilitano l’interfacciarsi dell’utenza, specie se applicati a siti internet.

Quali sono i plugins più diffusi?

In ambito attuativo le funzionalità espresse sono quindi molteplici: si possono creare e gestire delle gallerie fotografiche, per il funzionamento e la compilazione dei form di contatto, per l’ottimizzazione in ambito SEO o per la creazione di slider.

Gli sviluppatori di plugins vendono oppure concedono gratuitamente a seconda dei casi il prodotto da loro confezionato in modo che non vi siano ulteriori lavorazioni. A questo punto basterà inserirlo nel contesto dove meglio adempie alla sua funzione ed il gioco è fatto. Tutta la parte di scrittura e di prova risulta già testata ed affrontata.