Colori Pantone: cosa sono? A cosa servono?

Colori Pantone cosa sono A cosa servono

RGB, CMYK e colori Pantone: un grafico dovrebbe conoscere a fondo tutte queste terminologie, poiché rappresentano degli strumenti importantissimi. Questi sistemi di colori sono essenziali anche se si lavora in una tipografia: nel momento in cui ci si trova davanti a una stampante bisogna sapere con cosa si ha a che fare.

Che cosa sono i colori Pantone? Qual è la loro funzione?

Colori pantone cosa sono?

Questi rappresentano uno dei punti di riferimento per la stampa. Il sistema identifica univocamente i colori e viene impiegato nei processi di creazione, esportazione e stampa. A differenza dei colori RGB e CMYK, che prevedono l’utilizzo e il dosaggio di più tonalità di base (3 o 4), questi colori sono tinte piatte, uniche e speciali. Il catalogo dei codici Pantone (elaborato dall’azienda omonima) è particolarmente accurato ed è diventato uno standard di riferimento.

Codici pantone: come funzionano?

Come funziona il catalogo? È molto semplice: ad ogni tinta viene assegnato un codice univoco, per identificarla e riprodurla. I codici prevedono una prima parte che individua tramite lettere e numeri la macroarea cromatica, poi una seconda che con una cifra identifica il colore specifico.

Ogni colore nel catalogo possiede anche un nome particolare, ma il codice è quello che fa effettivamente la differenza e che poi viene utilizzato. Si tratta quindi di vernici specifiche che non vengono create tramite la somma di sfumature diverse, ma uniche. Questo permette anche nella stampa una corrispondenza praticamente perfetta (superiore ai sistemi più tradizionali), proprio grazie agli inchiostri di riferimento.

Vantaggi e svantaggi

L’utilizzo dei colori Pantone permette di risparmiare sui costi di tipografia poiché necessità l’impiego di una sola vernice e non di tutti e quattro i colori che servono per il metodo della quadricromia. Se invece l’intenzione è quella di realizzare stampe che prevedano sia l’utilizzo di questo colori che di parti in quadricromia (possibile grazie alla lastra aggiuntiva nelle stampanti) allora il prezzo si alza, poiché è richiesto un passaggio in più.

La corrispondenza accurata è molto utile anche per la stampa di volantini o altre grafiche provenienti da paesi esteri, poiché lo standard Pantone è riconosciuto a livello internazionale.

Questi colori però sono anche limitati, mentre con la quadricromia si possono ottenere moltissime sfumature tramite il dosaggio delle quattro componenti.

Cartella colori

La cartella colori o più semplicemente le mazzette sono uno strumento molto utile per i grafici (e i tipografici) e rappresentano il catalogo dei codici. Sono prodotti essenziali per avere più certezze sul colore che si andrà a scegliere per la stampa: il risultato sarà esattamente quello rappresentato.

Essendo così precise, queste mazzette hanno un costo elevato. Inoltre è consigliato anche il ricambio periodico, perché esiste il rischio che sulla carta queste tinte si modifichino nel tempo, perdendo la loro accuratezza e diventando così inutilizzabili.

Conversioni

Al tipografico potrebbe capitare di ricevere file RGB/CMYK da stampare utilizzando i colori Pantone (e viceversa), quindi di dover fare una conversione. Nella maggior parte dei casi non ci sono grossi problemi perché esistono dei codici che possono essere convertiti nel proprio corrispondente (RGB/CMYK) preservando così il colore originale senza alterazioni.

Purtroppo questo non è sempre possibile: questi colori sono tinte preconfezionate che quindi non sono in grado di riprodurre tutte le sfumature che derivano dalla quadricromia. In questi casi è sempre meglio utilizzare i sistemi più tradizionali per non ritrovarsi con un risultato scarso o comunque differente dall’originale.

In ogni caso è sconsigliato unire le due modalità poiché anche se in alcuni casi sono riproducibili tramite quadricomia, i colori Pantone sono speciali e unici, anche detti tinte piatte, e il risultato non è assicurato.