Tutti i consigli per pulire le zanzariere plissettate

Tutti i consigli per pulire le zanzariere plissettate

Tutti, specialmente con l’arrivo dell’estate, sanno quanto le zanzariere siano essenziali per non rimanere soffocati con le finestre chiuse e non accogliere nella propria abitazione ospiti volanti indesiderati. Il problema, spesso, si pone quando si deve capire come pulire le zanzariere (approfondisci https://www.shark-net.com/come-pulire-la-zanzariera-plissettata/).

Nonostante i tanti consigli, è indubbio che ci siano tipi e modelli il cui lavaggio è impossibile o quasi per la mancanza di flessibilità nella costruzione: le reti “taglia e incolla”, sul telo di legno, sono stagionali e vanno sostituite periodicamente, in quanto la durata della zanzariera è minima e, quello che è peggio, il telaio di legno impedisce una pulizia approfondita, peraltro creando fastidiosi spazi in cui polvere, insetti ed altro si depositano, con il tempo.

Diverso il discorso delle zanzariere a tagliola, il cui meccanismo rende parzialmente possibile la pulizia del prodotto, ma rimane comunque impossibile andare a pulire là dove il tubo per avvolgere la rete è posizionato. Il risultato è che, con il tempo, in questa cavità si annidi sporcizia e insetti, cose che neanche un vaporetto può pulire agevolmente. Inoltre, non è il sistema certamente più indicato per essere esposto alle intemperie.

Per ultimo rimane il sistema di zanzariere definito “plissettato”. Questo prodotto è realizzato in maniera da soddisfare le esigenze più difficili, permettendo di essere esposto ad agenti esterni per lunghi periodi, mantenendo la capacità di manutenzione e pulizia con difficoltà ridotte.

La zanzariera plissettata, ad esempio, può essere tranquillamente smontata dal telaio e pulita con i vari sistemi adottati. Ogni modello, però, che sia a tagliola, plissettata, magnetica o qualsiasi altro tipo, non sopporta gli agenti chimici. Così come per gli abiti da indossare ogni giorno, l’utilizzo di detergenti aggressivi compromette irrimediabilmente il materiale di costruzione, arrivando anche, nei casi più gravi, a rompere la zanzariera.

Un panno umido, magari leggermente imbevuto di una sostanza priva di grassi, oli, acidi o solventi, può garantire anche una leggera profumazione per dare meglio la sensazione di pulito. Anche l’opzione del vaporetto, a patto si seguano alcune accortezze, è del tutto possibile.

Il risultato, sulla maggior parte delle zanzariere plissettate, è quello di pulito totale, senza “residui” fastidiosi. Purtroppo gli altri modelli, specialmente quelli a tagliola, nonostante si possa pulire la rete in sé, ha delle difficoltà non da poco nel resto della struttura, arrivando a creare problemi quando la sporcizia accumulata non rende più agevole lo scorrimento del meccanismo. Con un po’ di pazienza, però, si può comunque pulire anche qui, magari appunto con una passata di vaporetto, oppure soluzioni ancora più specifiche come spazzole sottili da infilare nelle aperture. Come prevedibile, però, questi passaggi sono da fare con delicatezza e non certamente “alla mano” come per le zanzariere plissettate.

In conclusione

Le zanzariere, di qualsiasi tipo, sono sensibili alla maggior parte delle sostanze a cui sono sensibili i tessuti per il vestiario. L’ideale, quindi, è valutare la soluzione più “neutra” possibile e cercare di fare una pulizia periodica, così da non necessitare l’utilizzo di prodotti per rimuovere sporchi ostinati.

I detersivi, di qualsiasi tipo essi siano, sono infatti altamente sconsigliati, ma è sempre bene informarsi magari con il produttore per avere la certezza di quali sostanze siano permesse sulla rete.

Inutile a dirsi, le soluzioni pragmatiche e migliori in fatto di pulizia sono quelle relative alle zanzariere plissettate, ma è comunque possibile, con un po’ di pazienza, occuparsi anche degli altri modelli.